Cannes 2014: 'Loin de mon père', sesso e scandalo a Tel Aviv

La protagonista di Loin de mon pere
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Nella sezione Un certain regard è stato presentato "Loin de mon père" della regista israeliana Keren Yedaya. Tra scene di sesso, incesto e violenza domestica, il film ha scandalizzato la platea del Festival. Leggi la recensione su melty.it!

(Di Enrico Fop) Giovedì 15 maggio è stato presentato al Festival di Cannes 2014 (qui il programma completo), il film della regista israeliana Keren Yedaya nella sezione Un certain regard. L'opera è ambientata a Tel Aviv e racconta la morbosa relazione tra Moshe e Tami, padre e figlia che vivono nella stessa abitazione. Lei è una ragazza di vent'anni, con seri problemi di alimentazione e tendenze autolesioniste. Lui invece è un uomo sui cinquanta, che abusa della figlia sia fisicamente che psicologicamente. Costretta a passare le sue giornate chiusa nel suo appartamento, in perenne attesa del ritorno del "padre padrone", un giorno Tami si deciderà a uscire di casa, scoprendo un mondo fatto (anche) di libertà e di gioie.

Cannes 2014: 'Loin de mon père', sesso e scandalo a Tel Aviv

"Loin de mon pere" è un film dai contenuti forti e che affronta tematiche, quelle dell'incesto e della violenza domestica, estremamente delicate. Riuscire a non scadere nella banalizzazione, in questi casi è sempre molto difficile ed è quello che la regista Keren Yedaya, ahinoi, ha fatto. Il suo film infatti pecca di alcune semplificazioni, che coinvolgono anzitutto la psicologia dei personaggi, ma ancor di più la messa in scena. Privo di qualsiasi innovazione estetica e di linguaggio, "Loin de mon père" si assesta su registri stilistici già abbondantemente esplorati, senza la voglia di sperimentare vista nel "Miss Violence" di Avranas, film presentato al Festival di Venezia 2013 per certi versi simile. Alcuni concetti poi, vengono espressi attraverso dicotomie visive arci-note: lo spazio buio e claustrofobico dell'interno della appartamento, in contrapposizione con quello luminoso e gioioso dell'esterno, non denota grande originalità; così come il personaggio della femminista hippie, che Tami incontrera` nel corso della sua escursione, e' un'accozzaglia di stereotipi al limite della macchietta. Guarda le immagini di "Loin de mon père" su melty.it

Cannes 2014: 'Loin de mon père', sesso e scandalo a Tel Aviv
Cannes 2014: 'Loin de mon père', sesso e scandalo a Tel Aviv

Nonostante i difetti riscontrati e gli applausi freddi del pubblico del Festival, va detto che "Loin de mon père" resta un'opera coraggiosa, che non si preoccupa delle sfumature e dei fronzoli estetico-stilistici, ma che possiede il grande merito di arrivare dritto allo stomaco dello spettatore. Per comprendere, persino apprezzare, l'essenza del cinema di Keren Yedaya , e' necessario tenere conto dei suoi intenti: quella di Yedaya e' una denuncia arrabbiata, grossolana ed eccessiva, un atto di disobbedienza che farà storcere il naso a più di un critico e che non manchera' di irritare buona parte del pubblico. Ma era proprio questo il proposito, dunque missione compiuta. "Loin de mon pere" e' tutto questo: prendere o lasciare.

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Crediti: Youtube, web