Cannes 2014: Il Festival di Winter Sleep e delle 'Meraviglie'

Quentin Tarantino e Uma Thurman premian Ceylan a Cannes 2014
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Si è appena concluso il Festival di Cannes 2014 con la vittoria del turco Nuri Bilge Ceylan e un premio all'Italia per “Le Meraviglie” di Alice Rohrwacher. Ma qual è il bilancio finale del Festival? Scoprilo su melty.it

(di Enrico Fop) Una volta concluso il Festival di Cannes 2014, è tempo di fare bilanci: noi di melty.it, che dal posto vi abbiamo aggiornato giorno per giorno sugli sviluppi della manifestazione, ci sentiamo in dovere di “tirare le somme” per dare al lettore un'idea complessiva su questa 67esima edizione. Tra ospiti attesissimi, proiezioni in spiaggia, retroscena, feste super-esclusive, per dieci giorni la città della Costa Azzurra si è trasformata nella mecca del cinema, epicentro di tutti gli avvenimenti più importanti del mondo della settima arte. Ma chi sono stati i veri protagonisti del Festival? E cosa verrà ricordato di questa edizione?

Dopo una partenza debole, con il film di apertura “Grace di Monaco” (vittima di polemiche e critiche già da prima della proiezione), il Festival ha recuperato nei giorni successivi grazie alla qualità delle opere in concorso e nelle sezioni parallele. È vero, i film belli a Cannes sono la norma, d'altronde stiamo parlando dell'evento cinematografico più prestigioso al mondo. La novità di quest'anno è allora da ricercarsi altrove e salta agli occhi grazie al confronto diretto tra le pellicole proiettate. Più che mai, questa è stata l'edizione dei giovani e delle donne; per rendersene conto, basta dare una rapida occhiata al programma. Tanti i registi “under 40”: da Xavier Dolan, a Damián Szifrón, al trio di “Party Girl", film di apertura di Un certain regard e molte le donne, tra le quali ci sono state Asia Argento, Keren Yedaya, Naomi Kawase e naturalmente Alice Rohrwacher, vincitrice del Grand Prix di Cannes con “Le Meraviglie”.

Xavier Dolan e Jean Luc Godard: La giovane promessa e il maestro

A proposito di età, il riconoscimento più commovente è stato quello del Premio Speciale della giuria, assegnato in ex-aequo a Jean Luc Godard e a Xavier Dolan, rispettivamente il più anziano e il più giovane dei registi in concorso. A dispetto della differenza anagrafica, il loro cinema si assomiglia perché entrambi hanno portato una ventata di aria fresca sulla croisette: la provocazione, la voglia di sperimentare con il mezzo e i suoi formati (il 1: 1 in “Mommy” e il 3D in “Adieu au language”) accomunano Dolan e Godard. L'ex-aequo della giuria allora è una sorta di riconciliazione generazionale. Un passaggio di eredità, tra allievo e maestro - o nonno e nipote - che instaura un legame inscindibile e dimostra che l'età al cinema non vuole dire niente: a contare è la passione per le immagini.

“Winter Sleep” Palma d'oro e “Le Meraviglie”

In fondo, era inevitabile premiare “Winter Sleep” con la Palma d'oro. Il film di Ceylan ha una portata monumentale, tanto da ricordare il teatro di Checov e la grande letteratura russa dell'ottocento. “Winter Sleep” ha un impianto teatrale, utilizza i suoi pochi strumenti (i dialoghi, la forza delle interpretazioni e le poche – ma efficaci – allegorie) magistralmente. Il risultato è un film che mette a dura prova lo spettatore, ma è anche capace di cambiarlo in maniera irreversibile. Un capolavoro senza - e fuori dal - tempo, che pare non aver mai vissuto le rivoluzioni linguistiche, culturali e strutturali del novecento. Non appena uscirà in sala, la visione è d'obbligo. Molta soddisfazione c'è anche per il cinema italiano che quest'anno incassa l'ennesimo trionfo, dopo i Golden Globes e gli Oscar 2014 vinti da Paolo Sorrentino. "Le meraviglie" di Alice Rohrwacher è un film molto bello, "affettuoso", ha scritto Bruno Fornara, "tutto al naturale, felice e pensoso, severo e allegro". In conclusione, l'edizione del Festival di Cannes 2014 si è svolta nel migliore dei modi, confermando la sua reputazione e il primato che detiene a livello globale. Per ogni appassionato di cinema, Cannes resta un luogo mitico, una tappa obbligatoria, dove il clima è quello di entusiasmo, di frenesia ma sovente anche di festa. Il difficile è tornare a casa e rendersi conto che è tutto finito, almeno fino al prossimo anno. Guarda il trailer di "Winter Sleep" su melty.it!

Crediti: le meraviglie, web , fop