Calciomercato Napoli: Lavezzi e Balotelli, il no di De Laurentiis

De Laurentiis racconta il mercato e il futuro del Napoli
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All'apertura del mercato di riparazione di gennaio il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha subito messo le cose in chiaro sulle future strategie della sua squadra, con un secco no sugli arrivi di Lavezzi e Balotelli.

Erano due sogni impossibili e tali rimarranno. Lavezzi e Balotelli non vestiranno i colori azzurri del Napoli a gennaio. A dichiararlo è stato il Presidente della squadra Aurelio De Laurentiis in un recente intervista al quotidiano “Il Mattino”. Il Presidente ha voluto subito mettere le cose in chiaro, bloccando sul nascere quelle voci che avrebbero voluto il grande ritorno in azzurro dell'attaccante che tanto bene ha fatto al San Paolo e quello di un giocatore spesso criticato ma che più volte è stato accostato alla maglia del Napoli. Il Presidente ha voluto smentire tutto questo, per evitare speculazione e non illudere i tifosi. Non pensiamo si tatti di una tattica per sviare, ma di una pura constatazione di quella che, sin dall'inizio era la vera realtà dei fatti. Lavezzi e Balotelli rimarranno sogni impossibili e che mai si sono avvicinati ad essere realizzati: “A che servirebbero? Siamo copertissimi in attacco – ha detto seccato il Presidente - tra un paio di mesi rientra anche Insigne. Si dimentica che Lavezzi ha uno stipendio di 4,5 milioni netti all’anno e che soprattutto è stato lui a voler lasciare il Napoli: lo decise nel 2011 e noi gli chiedemmo di restare ancora un anno, nel 2012 è passato al Psg. A volte i procuratori dei calciatori si divertono a tirare fuori il nostro nome, ma noi non c’entriamo né con Lavezzi né con Balotelli”. Più chiaro di così si muore, per un'eventualità che, sostanzialmente, non sembra essere mai stata presa in considerazione.

Calciomercato Napoli: Lavezzi e Balotelli, il no di De Laurentiis

Quella del patron è stata un'intervista a tutto campo che ha riguardato in primis la squadra e i suoi obiettivi futuri, ma anche un bilancio su quello che è stato il 2014 del Napoli dopo la vittoria della Supercoppa e un anno ricchissimo di luci ma anche di qualche ombra, con lo Scudetto tanto decantato in estate che è diventato ora quasi irraggiungibile: “In ritiro ho sbagliato a parlare di tricolore – ha ammesso - L’obiettivo del Napoli è essere competitivi sempre. Prima o poi lo scudetto arriverà, ma non perché arriveranno uno o due giocatori. Si vince quando c’è un fronte unico composto da squadra, società e tifoseria. Lo scudetto ci sarà quando l’ambiente sarà maturo”. Secondo De Laurentiis la squadra potrà ancora togliersi importanti soddisfazioni entro la fine della stagione: “Dobbiamo crescere e restare competitivi in campionato, Europa League e Coppa Italia dopo aver festeggiato la Supercoppa. In campionato c’è già un distacco rispetto a Juve e Roma, ma andiamo avanti con fiducia. Con l’obiettivo di vincere tutte le partite e senza avere paura di nessuno, come dice Benitez. I conti vanno fatti alla fine: noi siamo un po’ come quel ciclista che fora una gomma e riparte in ritardo, c’è tempo per recuperare, le tappe del campionato sono 38 e non siamo neanche a metà del cammino”. Un anno quindi tutto sommato positivo, con la società in crescita e con i conti in ordine. Il rebus rimane quindi quello del tecnico, con Benitez vera incognita per il futuro: “Il suo contratto era di due anni, mi auguro che voglia restare perché dare continuità a un progetto tecnico e societario è la soluzione migliore. Sapremo tutto tra qualche mese. Ma una cosa è certa: la mentalità internazionale, che io ho voluto proporre affidando la guida della squadra a Benitez, non cambierà, proseguiremo su questa linea che è diventata un nostro principio”. Addio per lo spagnolo sempre più vicino?

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