Brunori Sas: Video, foto e recensione del concerto a Napoli

Brunori Sas
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Dario Brunori e la sua band hanno conquistato il Duel Beat di Napoli, ieri 11 aprile, con un concerto energico ed emozionante. Guarda su melty.it video e foto della serata, e leggi la recensione di un fan della Brunori S.a.s.

Brunori S.a.s al Duel Beat di Napoli, venerdì 11 aprile, sembrava davvero un’ottima scusa per uscire di casa, festeggiare il weekend all’insegna della buona musica e mangiarsi un po' d’autostrada in compagnia degli amici di sempre. Il concerto, naturalmente, per la 500 blu che avanzava spedita verso la meta, non cominciava alle 21: 00, ma almeno un paio d’ore prima: ‘Il Cammino di Santiago in Taxi’, ultimo album di Brunori, in macchina a palla e giù a commentare tutte le canzoni, a costruire le ipotesi più bizzarre, a raccontare inediti di concerti passati. Arrivati al Duel Beat la conquista della prima fila ci garantiva la visuale perfetta: la chitarra di Brunori era lì, nascosta in mezzo agli altri strumenti, poggiata accanto a una chitarra elettrica arancione che, successivamente, si scoprirà avere un simpatico ruolo all’interno del concerto grazie a un suo malfunzionamento. Prima di entrare nel vivo della Brunori S.a.s., ci aspettava in apertura ‘La Bestia Carenne’: quartetto folk acustico, a tratti energico, a tratti più pacato, presentatosi in versione ridotta con soli tre componenti, divisi tra chitarra acustica, elettrica e un cajon.

Dario Brunori
Dario Brunori
Brunori Sas - Dario Brunori
Dario Brunori
Brunori Sas - Dario Brunori
Dario Brunori
Brunori Sas - Dario Brunori
Dario Brunori

Alle 21: 30 in punto la Brunori S.a.s. faceva il suo fatidico ingresso in scena. ‘Arrivederci tristezza’, posta in apertura del nuovo cd, si preparava a rompere il ghiaccio anche in quell’occasione, dove una sala, improvvisamente gremita, intonava già il primo coro della serata. L’intimità e il raccoglimento di questo primo momento, voce, chitarra e malinconia neanche troppo velata, sono già alle spalle: il concerto era pronto per esplodere, per riscaldare il pubblico partenopeo. L’irresistibile autoironia di Dario Brunori, come ogni suo concerto che si rispetti, si faceva già sentire: “Vi avviso ragazzi, la stanchezza si fa sentire e io al massimo duro tre, tre canzoni e mezzo. Perciò godetevi questi primi pezzi al meglio”. E invece l’energia della musica ha sempre la meglio: ‘Pornoromanzo’, ‘Il santo morto’ e una rivisitata ‘Lei, Lui, Firenze’ sono venute giù tutte di un soffio, accendendo la serata. I nuovi brani si mescolavano ai vecchi assi nella manica della Brunori S.a.s. con gran naturalezza e, probabilmente, il picco più alto è stato toccato nel bel mezzo della serata con il binomio ‘Paolo’ e ‘Mambo Reazionario’ (ascoltalo su melty.it! ).

La chitarra arancione, precedentemente citata, iniziava a dare segni di cedimento finché, verso la fine del concerto, sembrava aver mollato del tutto. Che sia un jack malfunzionante, che sia un guasto nella pedaliera non ci è dato sapere, ciò che importa, invece, è che la Brunori S.a.s (leggi l'intervista di melty.it), per niente persasi d’animo, iniziava a improvvisare, musica e parole, una canzoncina sulla chitarra rotta, tra gli applausi e le risate del pubblico divertito, così come gli stessi musicisti sul palco. Risolto il problema il concerto si avviava alla sua naturale conclusione: ‘Tre capelli sul comò’, ‘Guardia ‘82’ – ormai vero inno per i fan del cantautore calabrese- e la sempre più esplosiva ‘Rosa’ chiudevano in bellezza. La 500 blu, adesso, lasciava il Live e il Duel Beat dietro i chilometri d’autostrada del ritorno, ma il concerto per i suoi passeggeri ancora non poteva dirsi finito: i commenti e le canzoni si erano moltiplicati e ‘Fra milioni di stelle’ e ‘le nostre risate’ ci preparavamo a tornare a casa, anche noi come Brunori, godendoci quel momento di tenerezza, lasciandoci la tristezza alle spalle.

di Gabriele Naddeo

Crediti: Brunori Sas, Elodia Brunetti, melty, web