Bridget Jones 3: Renée Zellweger farà fallire il film?

Renée Zellweger nel primo e nell'ultimo Bridget Jones
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La chirurgia ha cambiato completamente Renée Zellweger, e secondo alcuni esperti americani questo potrebbe far fallire Bridget Jones 3.

Girare a Londra in pieno centro ha dei vantaggi, ma anche molti svantaggi: uno di essi è sicuramente l’impossibilità dal difendersi dai paparazzi, che infatti ci hanno regalato una sostanziosa gallery dedicata ai vari set di Bridget Jones 3. In alcuni, la protagonista Renée Zellweger è evidentemente cambiata e quasi irriconoscibile, soprattutto per colpa della chirurgia plastica che ne ha alterato i tratti somatici. Secondo alcuni esperti americani, questa nuova caratteristica dell’attrice protagonista di Bridget Jones potrebbe determinare il fallimento del film. Lisa Durden ha dichiarato a Fox News che secondo lei “Il franchise può continuare se non vogliono il successo, la bomba al box office: Renée Zellweger è troppo diversa da se stessa ormai”.

Bridget Jones 3: Renée Zellweger farà fallire il film?

Cosa ne penserà il pubblico, riuscirà ad accettare la nuova immagine di Renée Zellweger oppure sarà davvero così diversa da determinare il fallimento del film? A parlarne è anche una collega di Lisa Durden, l’esperta di cultura pop Cate Meighan: “Credo che pretendere che lei abbia lo stesso aspetto sia uno sbaglio enorme, perché è talmente evidente che potrebbe risultare una distrazione per lo spettatore. Forse la soluzione migliore sarebbe scrivere una battuta nella sceneggiatura, qualcosa che eviti l’effetto ‘elefante nella stanza’ e possa dare alla stessa Bridget l’opportunità di scherzarci sopra. Il pubblico ha bisogno di un momento per accettare la cosa, e poi tutti smetteranno di pensarci”. La soluzione è forse la migliore, ma nell’attesa di sapere se davvero sarà previsto un accenno in sceneggiatura la protagonista continua a girare scene con Colin Firth, anche in presenza del loro bambino. Il film uscirà il 16 settembre 2016, ci sarà quindi tempo per scoprire di più.

Crediti: youtube, foxnews