Boom Da Bash: Una “Radio Revolution” per salvarci dai politici di oggi

Boom Da Bash - "Radio Revolution"
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L'intervista di melty ai Boomdabash in occasione di “Radio Revolution”, l'ultimo album uscito il 16 giugno, con i featuring di Alessandra Amoroso, J-Ax e The Bluebeaters!

Pubblicato lo scorso 16 giugno e piazzatosi subito tra le prime posizioni della classifica iTunes, “Radio Revolution” è l’ultimo album dei Boom Da Bash, la band erede dei Sud Sound System che ha costruito il nuovo lavoro su due binari paralleli: la spensieratezza e l’impegno sociale. Dalla collaborazione con The Bluebeaters, J-Ax e Alessandra Amoroso, ai duri attacchi contro Renzi e Salvini, simbolo di tutta la classe politica che per la band sta rovinando il Paese. La risposta dei Boom Da Bash – che da domenica 27 giugno inaugurano il tour del nuovo album con una lunga serie di live in giro per lo Stivale – è una musica da utilizzare con senso civico, completamente a disposizione delle persone. In fondo all’intervista trovate la lista completa di tutti i live del nuovo tour della band salentina.

Melty: Il nuovo disco l’avete intitolato “Radio Revolution”: adesso che è entrato in gioco internet sono comunque i mezzi di comunicazione classici a fare la differenza? Sicuramente con internet le carte in tavola sono cambiate, in positivo direi. A livello promozionale i social sono il nostro punto di forza, utilissimi soprattutto per l’uscita di un disco o la promozione di un qualsiasi evento. Naturalmente la radio non ne viene fuori screditata da questo processo: è una cassa di risonanza intatta per il mondo della musica e il web non ha certo tolto punti – come si dice in gergo -alle stazioni radiofoniche. Il titolo dell’album è la presa di coscienza riguardo il fatto che la musica deve essere utilizzata con senso civico e a disposizione delle persone. Sottolinea che la radio è ancora un mezzo potente, veicolo per la rivoluzione.

Prima la collaborazione con Fedez, adesso con The Bluebeaters, J-Ax ed Alessandra Amoroso: da cosa è stata dettata questa svolta verso il pop? Non facciamo mai delle strategie per i featuring: pensiamo a quale artista potrebbe impreziosire quel pezzo e proviamo a contattarlo. Per questo nuovo disco volevamo unire un entourage di standard musicale alto. Per ‘A tre passi da te’ ascoltavamo i provini e pensavamo che sarebbe stato una bomba cantato dalla Amoroso. J-Ax, invece, era perfetto per il pezzo ironico, ma impegnato politicamente.

Vedremo mai, in questo senso, i Boom Da Bash a Sanremo? Per adesso no, non ci pensiamo a un palco come quello di Sanremo. Almeno fin quando manterremmo la nostra identità forte di cantato sia in dialetto che in inglese.

Il disco viaggia su due linee diverse: leggerezza e impegno sociale. Avete pensato a qualcuno in particolare mentre scrivevate Mr. President? Mr. President è una lettera musicale al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, una delle rovine d’Italia. Nessuno lo ha eletto, né votato, non è di destra né di sinistra: ha due piedi in una scarpa, praticamente. Noi siamo di sinistra, ma non ci rivediamo in nessuno degli schieramenti politici attuali. I politici sono il primo male in Italia: ciechi ai bisogni primari delle persone, dicono una marea di balle, parlano di una crisi che per loro non è esistita mai. Il nostro attacco è rivolto anche in particolare a un individuo come Matteo Salvini: non è possibile che esista un personaggio come lui in un Paese civile e democratico. È lo schifo del nostro Paese, non rispetta niente e nessuno. L’altro grave problema dell’Italia è però l’italiano medio, quello che sta sulla poltrona, si fa infinocchiare e non è battagliero.

Avete girato il video del singolo “Un attimo” all’interno della Casa Circondariale Borgo S.Nicola di Lecce con gli attori/detenuti della compagnai teatrale “Io ci Provo”. Che vi ha lasciato questa esperienza? Dopo un difficile iter burocratico alla fine ce l’abbiamo fatta: è stata una delle esperienze più belle del gruppo, l’avevamo in mente da tempo. Non è assolutamente vero che i penitenziari sono contenitori di feccia: abbiamo trovato grande rispetto ed educazione. Loro fanno una vita molto semplice. Molto statica, ma trovano la forza per svegliarsi ogni giorno e andare avanti. È stata una bella esperienza da entrambe le parti: per un paio di giorni gli abbiamo fatto vivere un’esperienza diversa, lontana dal loro quotidiano

Boom Da Bash - Radio Revolution Summer Tour

27/06 | Gallipoli (LE), Cave Gallipoli

01/07 | Roma, Postepay Rock in Roma (open act di Damian Marley)

11/07 | Peschiera del Garda (VR), Teatro stabile Estivo - festival Arilicawave

18/07 | Torre Regina Giovanna (BR)

25/07 | Alessano (LE), Esco di Radio Festival

31/07 | Perugia, Strozza Music Fest

05/08 | Melendugno (LE), Sagra ti lu purpu

28/08 | Milano, Carroponte

29/08 | Senigallia (AN), Mamamia

30/08 | Reggio Emilia, Festareggio - Campovolo

Crediti: boom da bash