Blur a Milano: video, foto e recensione del concerto

Damon Albarn
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Chi stasera si concede il bis a Roma, all'Ippodromo Capanelle, è un uomo fortunato. Il concerto dei Blur a Milano, all'Ippodromo di San Siro, è stato un adrenalinico tuffo nel passato. Video, foto e recensione sono su melty.it.

(di Nicola Accardo) Sono passati davvero dieci anni dall'ultima volta? Damon Albarn ne ha davvero compiuti 45? Song 2 e Beetlebum sono state scritte ben 17 anni fa? Forse l'equivoco sta tutto lì: i Blur hanno fatto tutto troppo in anticipo. Hanno plasmato canzoni dalla vita multidecennale, creato un immaginario generazionale che anticipava i tempi. E rieccoci là, over 25 e under 40, tutti insieme riuniti all'Ippodromo del Galoppo di San Siro per l'ultima data delll'Alfa Romeo City Sound Festival. Siamo ancora 'Girls and Boys', ragazzi e ragazze degli anni 90, come ci chiama Damon Albarn fin dal primo brano sul palco. E' magro come un chiodo, le rughe non si vedono. Non ha neppure cambiato vestiti rispetto all'epoca: jeans attillati, camicia sbruffona a maniche corte, giacca blu sbarazzina ma elegante, che tiene su nonostante una serata da 30-35 gradi. Si diverte come un matto, fa fuori decine di bottigliette d'acqua per innaffiare il pubblico, salta e ruota il braccio a manovella, le gocce brillano, il pubblico delira.

Neanche Graham Coxom, chitarrista e seconda voce del gruppo (fu lui ad abbandonarlo durante la registrazione di "Think Tank", nel 2002), sembra sentire il peso degli anni. Ma è sempre serio e schivo, non regala neppure un coretto al pubblico in Tender, dove la sua voce acuta sostituisce quella di Damon. Il batterista Dave Rowntree, che di anni ne ha ormai quasi 50, ha il viso stanco ma i muscoli tonici e le braccia indiavolate. Il più "ragazzino" di tutti è il bassista Alex James, col solito caschetto da dandy, i bermuda e i piedi scalzi, il sinistro poggiato rigorosamente sugli amplificatori. Arriva sul palco con una tazza di thè in mano, col suo fare eternamente scazzato. Damon invece urla, alza le braccia al cielo, invoca chissà quale dio, si butta nella folla, incita fiati e coristi: questo tour è una sua splendida idea e si gode ogni singolo momento.

Damon Albarn
Damon Albarn

I Blur si sono finalmente visti in uno studio di registrazione a Hong Kong, e da quelle jam session nascerà - salvo ripensamenti - l'ottavo album, atteso ormai dal 2003: 10 anni, come quelli del loro ultimo passaggio live in Italia. Per questo far precedere un tour di "reunion" non è soltanto una straordinaria trovata di marketing, era proprio necessario. Per celebrare i classici più sottovalutati degli anni 90, perché troppo avanti coi tempi, perché non abbastanza main stream, come le ballate dei rivali Oasis. Ieri uno solo ci è rimasto in gola: Charmless Man, inspiegabilmente fuori scaletta.

La scaletta del concerto
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Il genio di Coffee and TV
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Fan di britpop all'Ippodromo
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Damon Albarn
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Blur live
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Amici di Roma, aspettatevi un inizio potentissimo, con Girls & Boys, Popscene, There's no Other Way. Tremerete di emozione alle chitarre di Beetlebum, vi calmerete con l'intermezzo romantico di Out of Time, Trim Trabb, Caramel. E chissà se tra di voi ci sarà un altro geniaccio, vestito da cartone da latte e pronto a salire sul palco per Coffe and Tv. Così fiero e così timido: Damon deve convincerlo a restare dopo la fine del brano per abbracciarlo. Ci saranno forse sbavature, nel sound e nella voce, ma non le noterete: da quanto tempo aspettavate di sentire dal vivo Tender, Country House, Parklife, The Universal ? Per il pogo, c'è il tempo di prepararsi: Song 2 inizia con un lungo assolo di batteria. Mangerete un sacco di polvere.

Song 2 - Blur a Milano
Crediti: blur.co.uk, Youtube/theprodigious, Twitter, onstageweb.com


2 commenti
  • spetttakolo incredibile se il tipo con la polo vede la foto era davanti a me puoi inviarmi le foto del concerto via mail citsuperstar@alice.i t
  • imperdibili