Beyoncé, Jay Z e il Louvre: I nuovi mostri a Parigi

Io, lui e Mona Lisa
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Una cronaca sui generis dell’idilliaca vacanza di Beyonce e Jay Z a Parigi: tra musei noleggiati come yatch e i “lei non sa chi sono io” di circostanza, ecco perché Mr e Mrs Carter sono i “nuovi mostri” della settimana.

(di Anna Verrillo) Altro che città dell’amore: Parigi è diventata teatro perfetto per uno sfoggio di ricchezza e superbia della coppia d’oro della musica americana Beyoncé e Jay Z. Qualche giorno per trasformare la capitale francese, da sempre patria di eleganza e raffinatezza, in teatrino e fiera di cattivo gusto ed ostentazione gratuita: battute della serie “lei non sa chi sono io”, uso privato di opere d’arte patrimonio dell’umanità e il disperato tentativo di apparire una famiglia perfetta. Terminato il loro tour “On the Run" i due paperoni dell’industria discografica a stelle e strisce hanno deciso di concedersi una pausa ed hanno scarrozzato la piccola Blue Ivy in giro per la città. Sotto le mentite spoglie di turisti (ma neanche tanto), Jay e Queen Bey hanno però usufruito di una serie di privilegi che i comuni mortali non riuscirebbero ad ottenere nemmeno ricorrendo a trucchetti della peggior specie.

Beyoncé, Jay Z e il Louvre: I nuovi mostri a Parigi

“In che modo posso esserle utile? ” “Vorrei il Louvre, grazie”: pare alquanto surreale, eppure questa conversazione molto verosimilmente c’è stata. Ok, forse con parole un tantino diverse, ma il succo è esattamente questo. Poveri illusi, credevate che Jay Z e Beyoncé avrebbero sopportato una fila chilometrica di diverse ore per mettere piede nel museo più famoso del mondo? Molto più semplice usufruire di un’apertura speciale in giorno di chiusura, un gioco da ragazzi per due come loro. Ma il cattivo gusto arriva qui: passi pure che per evitare scene di isteria collettiva la famigliola perfetta si è riservata una visita privata al museo, ma era proprio necessario palesare a destra e manca i privilegi di cui godono i paperoni del ghetto?

Beyoncé, Jay Z e il Louvre: I nuovi mostri a Parigi

Secondo Beyoncé sì. La popstar ha deciso di fare un vero e proprio book fotografico tra quadri e marmi, della serie: “Ammirate ed invidiatemi, gente. Io non devo aspettare che l’asiatico di turno con la sua macchinetta ultra tecnologica finisca il suo shooting”. C’è di più: ai coniugi Carter è stato permesso anche di ammirare la Gioconda senza la protezione che solitamente separa il quadro di Leonardo dalla folla di visitatori. La galleria fotografica by Beyo conta pezzi di grandissima qualità: “Ritratto di Famiglia con Napoleone”, emulazione di Amore e Psiche in salsa rap e, soprattutto, una serie di scatti con Mona Lisa. Beyonce in un primo momento ha concesso solo le sue dita all’opera di Leonardo, con tanto di “anellino” di diamanti in primo piano. Poi è arrivata invece il selfie con un interessatissimo Jay Z.

Beyoncé, Jay Z e il Louvre: I nuovi mostri a Parigi
Beyoncé, Jay Z e il Louvre: I nuovi mostri a Parigi

La classe dei due soggetti è tale da oscurare le opere d’arte alle loro spalle: Mona Lisa, quando potrai permettertelo un giubotto stile alluminio da freezer come Jay Z? Anche il look di Beyoncé, con i suoi sobrissimi stivaletti di pelle tacco 12 è in pieno stile Louvre. Blue Ivy nel frattempo se ne andava a zonzo per le stanze del museo ancora inconsapevole della fortuna avuta e più interessata alle ventole sul pavimento. Suo malgrado la bambina sta già seguendo le orme dei genitori: un getto d’aria le alza il vestitino e i giornali di mezzo mondo a discutere del “momento Marilyn di Blue Ivy al Louvre”. C’è qualche problema, gente.

Beyoncé, Jay Z e il Louvre: I nuovi mostri a Parigi

L’ultima chicca ci viene invece regalata da Mr Jay Z., contro malcapitato turista che ha osato fare una ripresa del Louvre nell’esatto momento in cui passava l’allegra famigliola: il grande capo con marmocchia tra le braccia, e nostra signora dei trampoli che faticosamente si barcamenava fingendo invidiabile nonchalance. “No video“ si è sentito dire da un bodyguard. “Ok” ha risposto il turista, che preso da ingenua curiosità ha chiesto: “Ma lui chi è?”. Incredulo alle sue orecchie, e totalmente ignaro della possibilità che esista sulla terra qualcuno che non lo conosce, Jay Z, con uno sguardo alla Jack Nicholson in Shining ha risposto: ““Chi sei tu? ”.“Sono Paul” ha educatamente risposto il turista, aspettandosi una presentazione dell’altro che invece non è arrivata.

Beyoncé, Jay Z e il Louvre: I nuovi mostri a Parigi

Cronache di una vacanza che chi scrive e gran parte di quelli che leggeranno questo articolo non avranno mai la fortuna di poter vivere. Ma lasciatemelo dire, Beyonce e Jay Z sono una combinazione di narcisimo, materialismo ed arroganza che non si vedono in concentrazioni così elevate nemmeno nella coppia Kim Kardashian e Kanye West. La prova vivente che il dio denaro può comprare tutto e tutti, con buona pace di Leonardo, Canova e di chi dopo ore di fila, con Mona Lisa riesce a strapparci solo un selfie, magari sfocato pure. Tutta colpa del dollaro.

Crediti: web