Beyoncé e Barack Obama, flirt scandalo in arrivo?

Barack Obama e Beyoncé hanno una relazione?
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Tra Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti, e la cantante Beyoncé ci sarebbe un flirt: lo ha anticipato il paparazzo francese Pascal Rostain sulla radio Europe 1, ma lo scandalo dovrebbe scoppiare domani sul "Washington Post".

Il paparazzo francese Pascal Rostain ha dichiarato, durante la trasmissione "Grand direct des médias" di Jean-Marc Morandini (l'Alfonso Signorini d'Oltralpe) che il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama avrebbe una “liaison”, un flirt, con la cantante Beyoncé. “Sapete, in questo momento, negli Stati Uniti, sta per succedere qualcosa di enorme - ha detto Il fotografo all'emittente radiofonica Europe 1 - Domani, l'edizione del "Washington Post", quindi non un giornale spazzatura, pubblicherà la notizia di un presunto flirt tra Barack Obama e Beyoncé. Posso assicurarvi che ne parlerà la stampa di tutto il mondo". Il paparazzo ha fatto l'annuncio mentre stava presentando il suo ultimo libro: che sia solamente una controversa operazione di marketing?

Se la dichiarazione fatta da Pascal Rostain sarà confermata dall'edizione di domani del "Washington Post", di sicuro scoppierà uno scandalo. Gli Stati Uniti dovrebbero, però, essere già abituati ai Presidenti fedifraghi: dal triangolo tra John Fitzgerald Kennedy, la moglie Jackie e Marilyn Monroe a quello tra Clinton, Hilary e Monica Lewinsky, la storia americana è costellata di relazioni extra-presidenziali. Non solo l'Europa è quindi terra di amori e tradimenti in politica. Barack Obama, dopo le risate con la ministra danese ai funerali di Mandela, rischia ora di essere accusato di tradire la moglie con Beyoncé. Tutte queste voci non fanno che avvalorare l'ipotesi della crisi e di un possibile divorzio tra Barack Obama e Michelle. Solo qualche settimana fa, Beyoncé si è esibita durante la festa per i 50 anni della First Lady Michelle, per cui le due dovrebbero essere amiche. Oltre al danno, la beffa? Non resta che aspettare l'edizione del 11 gennaio del "Washington Post": potrebbe entrare nella storia.

Crediti: the new york times, Archvio web