Better Call Saul: 5 motivi per vedere e rivedere la prima stagione

Jimmy e Chuck McGill
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La prima stagione di Better Call Saul si è ufficialmente conclusa, lasciando un vuoto importante dopo mesi di puntate davvero di alto livello. Leggi i 5 motivi per cui riguardare questa prima e ben riuscita stagione.

Con l'episodio 1x10 di Better Call Saul, il season finale “Marco”, si è conclusa la prima stagione delle spin off di Breaking Bad. Come vi abbiamo già raccontato nella nostra recensione è stata una prima tornata di episodi veramente valida, promossa a pieni voti e capace di lasciare un carico infinito di aspettative per la seconda stagione. Better Call Saul ci ha davvero convinto parecchio, non ci ha fatto rimpiangere la serie originale e ci ha regalato uno degli esordi più belli di questa prima parte di 2015, nonché uno degli spin-off più riusciti dell'intera storia televisiva americana. Abbiamo così deciso di raccogliere di seguito i 5 motivi per cui riguardare la prima stagione o per vederla la prima volta, nel caso non siate stati in grado di guardarla. Il primo motivo riguarda la qualità generale del prodotto. É innegabile che, in ogni suo frammento, Better Call Saul sia un prodotto veramente ben fatto e finemente realizzato. La serie di Peter Gould e Vince Gilligan profuma di cinema in ogni sequenza. Ogni dettaglio visivo ed estetico della serie è stato curato nei più minimi dettagli da tutte quelle persone che hanno reso grande in passato Breaking Bad. In questo senso è encomiabile la cura per il lavoro di tutta la produzione e la passione che che è la stessa della serie originale. É più che piacevole perdersi nella fotografia sempre perfetta e ricca di significato, nelle scene che si muovono in un certo modo per motivi ben precisi e in scelte stilistiche mai butta per caso. Guardando Better Call Saul sarete certi di trovarvi davanti a televisione di altissima qualità.

Better Call Saul: 5 motivi per vedere e rivedere la prima stagione

Il secondo motivo per cui guardare e riguardare Better Call Saul risiede tutto nel modo in cui è stata tratteggiata la figura di Jimmy McGill. Da personaggio importante ma solo marginalmente caratterizzato in Breaking Bad, il futuro Saul Goodman è stato scandagliato fino al suo io più profondo, dimostrandosi interessante come mai ci saremo aspettati. Magistrale l'interpretazione di Bob Odenkirk e incredibile la coerenza con la quale è stata costruita la vicenda del protagonista, in un sovrapporsi tra varie linee temporale che ci hanno spiegato in ogni più piccolo aspetto, i motivi che lo hanno portato a diventare quello che è. Si è trattato di un processo lento e a volte incomprensibile, ma alla fine apprezzabile e davvero ben riuscito, credibile con tutto quello che abbiamo imparato a conoscere di lui e con gli eventi futuri. Un personaggio profondo e intensamente drammatico, tra i più belli e ben costruiti che si siano mai visti. Nessuno si sarebbe aspettato così grandi potenzialità da Saul Goodman, e invece. Il terzo motivo riguarda l'evolversi della vicenda. I passaggi a vuoto in questa prima stagione non sono mancati, ma è proprio riguardando il quadro generale della storia che si può capire la profonda coerenza interna che lega ogni episodio che ci è stato raccontato.

Better Call Saul: 5 motivi per vedere e rivedere la prima stagione

Anche l'evento più insignificante ha con il tempo assunto maggiore importanza e si è andato ad inserire in quello che gli autori fin dall'inizio avevano intenzione di costruire. Il perfetto bilanciamento di ogni elemento ha poi fatto il resto, regalandoci equilibrio tra tutte le varie parti del racconto. Better Call Saul è una serie dalle forti tinte drammatiche, più tragicamente umana rispetto alla serie originale e forse più a misura d'uomo. Più facile entrare in sintonia con il protagonista e tifare per lui, commuoversi quando le cose fanno male e gioire per ogni sua vittoria. Allo stesso tempo non possiamo che rimanere colpiti per come la storia, prendendosi i tempi giusti, sia riuscita a regalarci la trasformazione che sin dall'inizio attendevamo di Jimmy McGill in Saul Goodman. Il quarto motivo che vi vogliamo proporre fa riferimento alla figura di Mike Ehrmantraut. Chi ha amato Breaking Bad ha sicuramente apprezzato il personaggio del mitico tuttofare, uno dei pochi con un'integrità forte e mai scalfita dagli eventi terribili che ha dovuto affrontare. Sin dall'inizio Mike è sempre stato un personaggio misterioso, la cui vita privata non è mai stata del tutto approfondita. Qui, dopo una prima parte abbastanza marginale, abbiamo avuto modo di capire i motivi che lo hanno spinto a diventare quello che è.

Better Call Saul: 5 motivi per vedere e rivedere la prima stagione

Nell'episodio migliore della prima stagione, il bellissimo “Five-O”, ci è stato mostrato il passato di Mike, con la tragedia della morte di suo figlio che lo ha drammaticamente segnato e l'affetto per la sua nipotina che lo ha portato verso la vita criminale che già da tempo aveva iniziato a percorrere. Abbiamo apprezzato parecchio il modo in cui è stato costruito il sottotesto drammatico del personaggio, il suo vissuto e la sua indole. Riguardando l'episodio in questione non si può che rimanere colpiti e toccati dal monologo finale di Jonathan Banks, quello che lo candiderà con tutta probabilità ad importanti premi il prossimo anno. Peccato che, per il resto, il suo personaggio abbia avuto molta meno importanza di quanto avrebbe meritato. Il quinto e ultimo motivo per guardare e riguardare Better Call Saul riguarda i legami indissolubili che lo ricollegano a Breaking Bad. Non parliamo solo di semplici citazioni o easter egg, comunque presenti in dosi massicce e che potrete divertirvi a ricercare in ogni episodio, o di ritorni clamorosi dalla serie originale come quello di Tuco Salamanca. Parliamo del modo in cui gli attori stanno costruendo quel ponte che legherà i due prodotti. Ogni aspetto della personalità di Saul che in Breaking Bad era stato solo accennato, qui è stato approfondito e accresciuto, donando maggiore coerenza ad un progetto che, con gli anni, potrebbe davvero diventare una cosa sola. Un legame indissolubile che non viene costruito con facili trucchetti, ma solo grazie alla forza della narrazione, della storia e dei personaggi. C'era grande paura per questo spin off e per il confronto con il passato: Gilligan e Gould hanno vinto ancora una volta, e su quasi tutta la linea.

Manuel Lai

Crediti: AMC, Archivio web