Bersani formerà il nuovo governo

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Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo le consultazioni del 20 e 21 marzo, ha incaricato il leader del PD Pierluigi Bersani di formare un nuovo governo. Vito Crimi: "nessuna fiducia".

Vito Crimi, capogruppo del M5S al Senato, aspetta le 17 per scrivere su Facebook: "nessuna fiducia ad un governo di questi partiti, né politico né tecnico... nessuna apertura al PD". Dopo l'intervista di Beppe Grillo alla tv turca che profetizzava un governo Pd-Pdl, Pierluigi Bersani è stato ricevuto al Quirinale da Giorgio Napolitano per formare un nuovo governo: "il destinatario dell'incarico va individuato nel capo della coalizione di centrosinistra, l'onorevole Pierluigi Bersani", ha detto Napolitano in conferenza stampa. Attraverso "tutti gli opportuni contatti" con le altre formazioni politiche del Parlamento, Napolitano ha conferito a Pierluigi Bersani l'incarico di verificare l'esistenza di un sostegno parlamentare certo nelle due Camere. Per Napolitano "occorre assicurare fecondità alla nuova legislatura", nonostante le evidenti "difficoltà" riconosciute anche dal capo dello Stato nel formare un governo di grande coalizione.

Bersani formerà il nuovo governo - photo
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"Comincerò da subito", ha dichiarato Pierluigi Bersani nei minuti successivi alla designazione. Il segretario del Pd ha assicurato il coinvolgimento degli "attori sociali" nel dibattito che si aprirà nei prossimi giorni con le altre forze politiche del Parlamento. "Andrò con idee chiare e precise sui percorsi di riforma" assicura il segretario, "ma con le mie idee". Le "idee" cui il segretario del PD fa riferimento sono i famosi "8 punti" elaborati dalla coalizione di centrosinistra nei giorni successivi alle elezioni. Ma l'incarico ricevuto dal Capo dello Stato appare più un "mandato esplorativo" che un'investitura piena. Va sottolineato, infatti, che Giorgio Napolitano ha impiegato due terzi del suo discorso per ricordare a tutti che avrebbe preferito un governo di larghe intese. La "Grande Coalizione" di montiana memoria, che Pd-Pdl e Scelta Civica avrebbero dovuto formare di fronte all'irremovibilità del Movimento 5 Stelle. Sulle consultazioni che si apriranno in queste ore, aleggia ovunque l'ombra del fallimento.

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