Berlusconi in piazza a Roma: Il video del discorso

Berlusconi parla al suo popolo
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Berlusconi interviene a sorpresa sul palco di Via del Plebiscito, nonostante i suoi avvocati gli avessero sconsigliato di parlare. “Il mio impegno continua, sono innocente” esclama Silvio, "Il Governo va avanti". Il video su melty.it.

Una “valletta” d’eccezione, Iva Zanicchi, fa da apripista all’intervento di Silvio Berlusconi dal palco (abusivo secondo il Comune di Roma) di Via del Plebiscito. Il discorso dell’ex premier, condannato in via definitiva per frode fiscale, è preceduto dall’Inno di Mameli, anche se qua e là si odono cori dal retrogusto veterofascista. “Vi ringrazio di cuore, devo dirvi che questa vostra vicinanza mi ripagano di tante pene e dolori”, esordisce Berlusconi, “Sento il dovere di impegnarmi ancora, con ancora più entusiasmo e più passione (…) Non credo che nessuno possa venirci a dire che questa è una manifestazione eversiva o che siamo irresponsabili”. Dall’ex Cavaliere arriva un messaggio implicito a Enrico Letta: “Il Governo deve andare avanti, deve approvare i provvedimenti economici concordati”, esclama Berlusconi, senza nominare la chimerica Riforma della Giustizia. Poi il giuramento di fronte al suo popolo, apparso un pò esiguo (solo 2000 presenze): “Io sono innocente: non c’è mai stata una falsa fatturazione in Mediaset. Facevo il Presidente del Consiglio: se avessi chiamato la centralinista della mia azienda, mi sarebbero venuti addosso con il conflitto d’interessi”.

Il discorso di Berlusconi è un mix di vecchi cavalli di battaglia: “Mi vanto di essere il più grande contribuente d’Italia”, continua il leader Pdl, che poi passa all’affondo nei confronti del famigerato “Potere” giudiziario, a suo dire senza alcun contrappeso. “Hanno raggiunto il loro obiettivo di farmi fuori, ma non possono impedirmi di dichiarare che c’è una parte della magistratura fortemente ideologizzata (…) Già avevano eliminato nel ‘92 e ‘93 i partiti che ci hanno fatto crescere nella libertà e nella democrazia”. Insomma, addio al Berlusconi che elogiava Mani Pulite per legittimare la sua discesa in campo. Poi la litania dei “41 processi senza sentenza di condanna”, dimenticando leggi ad personam e salvacondotti vari. Per chiudere "in bellezza", attaccando ancora una volta Pm e Giudici, l’ex premier rispolvera persino l’antico vezzo di parlare di sé in terza persona: “Silvio Berlusconi è l’unico argine contro regime illiberale e giustizialista (...) I magistrati sono impiegati che fanno il compitino e passano un concorso pubblico. Non subiscono alcun controllo e mettono sotto gli altri poteri dello Stato: nella Costituzione c'è scritto che la sovranità appartiene al popolo”.

Crediti: today.it, Youtube/rai