Berlusconi: Giudice Esposito, audio e analisi dell'intervista al 'Mattino'

Berlusconi, condannato a 4 anni e all'interdizione dai pubblici uffici al processo Mediaset dove Esposito era presidente della sezione feriale di Cassazione
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Berlusconi, la macchina del fango è entrata in funzione. L'intervista-scandalo del giudice Esposito al Mattino di Napoli è ben diversa da quanto si può ascoltare nell'audio registrato. Leggi, ascolta e commenta su melty.it.

Berlusconi? "E' stato condannato perché sapeva". La frase del giudice Esposito, presidente della sezione feriale della Cassazione italiana che ha condannato Berlusconi, è stata riportata in prima pagina dal "Mattino" di Napoli martedì 6 Agosto 2013. L'intervista al giudice Esposito sulla condanna di Berlusconi ha attirato sul presidente della sezione feriale della Cassazione critiche e rimproveri da tutto lo schieramento politico. L'accusa che gli viene rivolta è di aver anticipato, nell'intervista al Mattino di Napoli, le motivazioni della sentenza di condanna a Berlusconi prima della loro pubblicazione ufficiale. La frase del giudice Esposito, nell'intervista al Mattino di Napoli, viene trascritta come risposta alla domanda del giornalista: "Non è questo il motivo per cui si è giunti alla condanna? E qual è allora? ". La risposta del giudice Esposito, con alcuni inserti dialettali, è la seguente: "Noi potremmo dire: tu venivi portato a conoscenza di quel che succedeva. Non è che tu non potevi non sapere perché eri il capo. Teoricamente, il capo potrebbe non sapere. No, tu venivi portato a conoscenza di quello che succedeva. Tu non potevi non sapere, perché Tizio, Caio e Sempronio hanno detto che te lo hanno riferito. È un po’ diverso dal “non poteva non sapere".

Berlusconi "è stato condannato perché non sapeva", la frase riportata a caratteri cubitali in prima pagina dal "Mattino", non compare all'interno della risposta di Esposito. In realtà, come chiunque può comprendere ascoltando l'audio dell'intervista sul sito del Mattino, la vera domanda a cui il giudice Esposito risponde non è "qual è il motivo della condanna di Berlusconi? ", ma la seguente: “Lasciamo in un angolo le polemiche. Può esistere, chiamiamolo così, un principio giuridico secondo il quale si può essere condannati in base al presupposto che l’imputato «non poteva non sapere»?” . Una domanda in "giuridichese" stretto, che il giornalista ha poi modificato nella versione finale dell'intervista, aggiungendo la vera risposta di Esposito, che comunque non contiene le parole poi riportate a caratteri cubitali in prima pagina: "Berlusconi è stato condannato perché sapeva". Almeno, non in quest'ordine.

Berlusconi, in questo modo, ha trovato un appiglio per poter ribaltare la sentenza sul processo Mediaset. Tenendo per buono il titolo del "Mattino" - "Berlusconi condannato perché sapeva" - Berlusconi e i suoi legali possono rilanciare la tesi del "complotto" contro l'ex-presidente del Consiglio. Il giudice Esposito, 71 anni, ha rilasciato l'intervista al giornalista del "Mattino" Antonio Manzo in virtù della lunga amicizia fra i due. Il giudice Esposito, infatti, conosce il giornalista del "Mattino" da 35 anni. I due si sono conosciuti quando Esposito era ancora un pretore del Cilento, e il giornalista del Mattino era un giovane cronista giudiziario. Il Mattino, quotidiano del gruppo Caltagirone Editore, avrebbe quindi pubblicato in prima pagina una citazione che tale non era, condannando il giudice Esposito alla gogna mediatica e all'isolamento da parte sia del mondo politico sia di quello giudiziario. Non si contano, infatti, le richieste di scuse, accuse e inviti ad abbandonare la toga da parte di esponenti di Pd e Pdl, mentre Rodolfo Sabelli, leader dell'Associazione Nazionale Magistrati, ha dichiarato al "Corriere della Sera" che le frasi riportate dal Mattino sono "dichiarazioni inopportune, le quali però non hanno conseguenze di natura processuale e disciplinare, visto che si è dinnanzi a una sentenza definitiva ovvero irrevocabile".

Crediti: Rete 4, avvenire.it, agi.it, Archivio web


3 commenti
  • Non me la raccontavano giusta quelli di Canale 5!
  • Tutti i magistrati dei processi a Berlusconi sono morti che camminano. Anziché proteggerli, li mandano in pasto ai telegiornali di Mediaset, tra un servizio sui gattini e uno sull'ondata di caldo di quest'anno.
  • macchina-del-fango