Berlusconi dai Radicali: "Nessun ultimatum" e firma il referendum

Silvio Berlusconi
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Berlusconi si presenta al banchetto dei Radicali e smentisce se stesso: “Mai dato ultimatum a Letta: questo governo l’ho voluto io”. Il Cavaliere firma tutti i referendum proposti da Marco Pannella, che si intrattiene con l’ex premier.

Dopo il Presidente operaio (era il 2001), il Berlusconi 2.0 è il Presidente anti-proibizionista. Silvio Berlusconi, accompagnato dalla senatrice Maria Rosaria Rossi, si è presentato questa mattina ai gazebo del Partito Radicale, nei pressi della sede storica del movimento di Marco Pannella a Largo Argentina (Roma). Il Cavaliere, che si era già intrattenuto con lo storico leader già nella giornata di ieri, ha firmato tutti i referenda proposti dai Radicali, tra cui quelli sulla liberalizzazione delle droghe leggere e la modifica della Bossi-Fini sull'immigrazione, ma soprattutto i quesiti sulla giustizia che gli stanno più a cuore: separazione delle carriere e responsabilità civile dei giudici. “Firmo tutti i referenda, anche quelli su cui non sono d’accordo”, ha affermato l’ex premier “Perché voglio esprimere il diritto degli italiani a dare il loro voto sui problemi”. L’incontro con Pannella è stato l’ennesimo spunto per un attacco alle toghe: “Non ci posso far niente se c’è un pregiudizio politico da parte di alcuni magistrati (…) Le mie condanne sono esclusivamente politiche” ha ribadito Berlusconi, che ha poi sposato uno storico cavallo di battaglia radicale dicendo “Sì all’amnistia”.

Berlusconi è quindi tornato sulle minacce al Governo Letta, espresse ieri nel corso di un intervento telefonico alla riunione dell’Esercito di Silvio (“Il governo cade se la sinistra vota per la mia decadenza da senatore”), operando un clamoroso dietrofront: “Mai pronunciato l'ultimatum all’esecutivo”, ha smentito il capo del Pdl, “E’ un governo che ho voluto io e che sta facendo cose egregie. Spero che Letta possa continuare”. Nulla di nuovo insomma: Silvio ci ha ormai abituato alle sue giravolte comunicative, anche se Enrico Letta resta sulla graticola, in attesa del voto al Senato per la decadenza del condannato Berlusconi previsto per il 9 settembre. Lo stesso Presidente del Consiglio, intervenuto a inaugurare la Festa Democratica di Genova, dà segni di rassegnazione e smarcamento: “Questo non è il Governo che volevo”. Il terzo a godere, nel caos delle larghe intese, potrebbe essere Matteo Renzi.

Berlusconi dai Radicali: "Nessun ultimatum" e firma il referendum - photo
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Crediti: Archivio web, formiche.net, nytimes.com, afp, giornale.it