Berlusconi: Le motivazioni della sentenza Mediaset

Berlusconi in piazza dopo la sentenza Mediaset
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La Corte di Cassazione ha reso note le motivazioni della sentenza di condanna a Berlusconi nell'ambito del processo Mediaset. Su melty.it i passaggi fondamentali della motivazione.

La motivazione della condanna di Silvio Berlusconi nel processo Mediaset è contenuta nelle 208 pagine redatte dalla Corte di Cassazione e pubblicate oggi, giovedì 28 Agosto. "Berlusconi - si legge nella pagine di motivazione della sentenza Mediaset - fu l'ideatore del meccanismo del giro dei diritti che a distanza di anni continuava a produrre effetti (illeciti) di riduzione fiscale per le aziende a lui facenti capo in vario modo". Silvio Berlusconi, dunque, ha realizzato un sistema di vendita dei diritti televisivi per Mediaset giudicato illegale dagli inquirenti, e dal quale avrebbe continuato a ricavare ingiusto profitto anche dopo la sua dimissione dalle cariche sociali nell'azienda di cui è stato il fondatore. "Il sistema organizzato da Silvio Berlusconi ha permesso di mantenere e alimentare illecitamente disponibilità patrimoniali estere, conti correnti intestati ad altre società che erano a loro volta intestate a fiduciarie di Berlusconi".

Nelle motivazioni della sentenza del processo Mediaset che ha condannato Berlusconi, si può sentire un eco di quanto riportato in una contestata intervista del giudice Esposito al 'Mattino': "Conoscendo perfettamente il meccanismo, Berlusconi ha lasciato che tutto proseguisse inalterato, mantenendo nelle posizione strategiche i soggetti dal lui scelti e che continuavano a occuparsi della gestione in modo da consentire la perdurante lievitazione dei costi di Mediaset a fini di evasione fiscale".

Come ha involontariamente confermato il giudice Esposito nella famigerata intervista al 'Mattino', Berlusconi era al corrente del meccanismo illecito di vendita dei diritti televisivi. Ragion per cui ogni ipotesi di truffa ai suoi danni è stata giudicata infondata dai giudici della Cassazione nelle motivazioni della sentenza al processo Mediaset: "Assoluta inverosimiglianza dell'ipotesi alternativa che vorrebbe tratteggiare una sorta di colossale truffa ordita per anni ai danni di Berlusconi da parte dei personaggi da lui scelti e mantenuti nel corso degli anni in posizioni strategiche, anche dopo la dismissione delle cariche sociali da parte di Berlusconi e in continuativo contatto diretto con lui".

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