M5S: Gambaro espulsa dalla Rete, per Renzi è "Grande Fratello"

Beppe Grillo
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Gli iscritti al blog del Movimento 5 Stelle dicono sì all'espulsione di Adele Gambaro, con il 65% dei militanti favorevoli alla linea dura di Beppe Grillo. Matteo Renzi ironico: M5S come il Grande Fratello. Critico anche Marco Travaglio.

I militanti del Movimento 5 Stelle dicono sì all'espulsione della senatrice Adele Gambaro, alla luce della decisione della riunione congiunta dei parlamentari grilliniche ne aveva già decretato l’allontanamento dal gruppo (79 favorevoli, 42 contrari). Il popolo del web si è dunque pronunciato in linea con il volere del leader Beppe Grillo e dei falchi a 5 Stelle, dopo che la senatrice aveva “Rilasciato dichiarazioni lesive per il M5S senza nessun coordinamento con i gruppi parlamentari e danneggiando l'immagine del M5S con valutazioni del tutto personali e non corrispondenti al vero”, come si legge sul sito beppegrillo.it. La procedura di voto era partita sul blog alle ore 11 di questa mattina: l’esito dello scrutinio (riservato agli iscritti al sito) non ha dunque avuto soprese, ma non è stato certo un voto plebiscitario. I votanti sul blog, inoltre, non erano che una minima parte dei circa 8 milioni di cittadini che avevano espresso una preferenza per i grillini alle Elezioni politiche. La Gambaro, così come la deputata solidale Paola Pinna (anch’essa a rischio espulsione) avevano denunciato la violenza verbale nei loro confronti, esercitata dagli internauti a 5 Stelle sull'organo on-line del partito, divenuto un ricettacolo di insulti contro gli “infami” e “traditori”. Sul web, tuttavia, si erano moltiplicate le voci di indignazione contro quella che è stata considerata, da più parti, alla stregua di una “purga” staliniana.

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi, intervenuto alla trasmissione “Agorà” di Rai 3, ha usato l’arma dell’ironia nel giudicare il caos interno al Movimento di Grillo e Casaleggio: “Il Grande fratello sicuramente è molto più serio nell'espulsione. Almeno lì ci sono le nomination (...) Grillo diventa così una sorta di pericoloso guru che dice: sei espulso. Neanche al Grande fratello fanno così". Anche giornalisti “storicamente” vicini al Movimento, come Marco Travaglio (la star del primo V-Day di Bologna nel 2007), bocciano la tattica delle epurazioni: “Cacciare, o far cacciare dalla Rete una senatrice che ha parlato male di Grillo, manco fosse la Madonna o Garibaldi, è demenziale, illiberale e antidemocratico in sé (...) Il reato di lesa maestà contro il Capo è roba da Romania di Ceausescu”, ha scritto il Vicedirettore del Fatto Quotidiano. Resta l’incognita sulle future mosse della “Carica dei 42” che si è opposta all’allontanamento di Adele Gambaro: “Se Grillo continua così, ne rimarrà soltanto uno”, hanno dichiarato alcuni “dissidenti”. Tutti a casa, sarà un piacere.

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