Beppe Grillo contestato a Genova: i giornalisti "aggrediti dalla scorta"

Beppe Grillo contestato a Genova
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Beppe Grillo, tornato a Genova dopo la terribile alluvione che ha colpito la città, è stato contestato da alcuni "angeli del fango". I giornalisti presenti lamentano aggressioni da parte della scorta del leader M5S.

Beppe Grillo è tornato nella sua Genova, ma è subito scoppiata la polemica. Il leader del Movimento 5 Stelle, di ritorno dall'evento del Circo Massimo "Italia 5 Stelle", martedì 14 ottobre ha effettuato un sopralluogo presso i quartieri più martoriati dalla terribile alluvione che ha colpito il capoluogo ligure negli ultimi giorni. Grillo è giunto nella zona di Borgo Incrociati a bordo del suo scooter, scortato da due guardie del corpo, ma la sua presenza non è piaciuta a tutti. L'ex comico è stato infatti contestato nei pressi del Museo di Storia Naturale della città, dove un volontario lo ha invitato a prendere parte alle operazioni di pulizia delle strade e degli edifici, nelle quali si sono distinti i cosiddetti "angeli del fango". "Vieni a spalare, Beppe (...) Vieni ad aiutare invece di andare in giro", ha gridato il giovane all'indirizzo di Grillo, come documenta un video pubblicato dal sito del quotidiano cittadino Il Secolo XIX. "I nostri parlamentari sono abituati a spalare, stanno spazzando la merda che c'è in Parlamento", ha replicato seccamente Grillo, che poi ha aggiunto: "Siamo dalla stessa parte (...) Andate a far spalare Renzi. Siamo tutti a spalare". Una delegazione di parlamentari M5S sarebbe infatti giunta da Roma per dare man forte ai cittadini genovesi.

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La contestazione di Beppe Grillo a Genova si è però rivelata l'ennesima occasione di scontro tra il capo pentastellato e i giornalisti. "I giornalisti li ho portati io qui altrimenti non c’era nessuno, una larga parte di colpe è della stampa che non fa il suo lavoro (...) Volete intervistarmi? Versate due mila euro su questo Iban e mi metto a disposizione", ha esclamato Grillo esortando a effettuare donazioni per gli alluvionati, per poi apostrofare i cronisti presenti a a muso duro: "Siete la vergogna di questo Paese". In seguito è apparso un comunicato stampa del Comitato di Redazione dello stesso Secolo XIX, con il quale è stata espressa "Solidarietà ai colleghi giornalisti, videoreporter e fotografi, che questa mattina, mentre svolgevano il loro lavoro, sono stati aggrediti dagli energumeni di cui si è circondato Beppe Grillo durante la sua visita alla popolazione alluvionata di Genova", con riferimento alle "Gomitate rifilate da un buzzurro palestrato a due videoperatori precari, fra cui una donna, e la violenza usata contro altri due colleghi fotografi del Secolo XIX, anche loro precari". La redazione del giornale ha quindi denunciato l'uso di "Metodi violenti che hanno l’eco sinistro dello squadrismo, un’avversione a valori democratici come il diritto all’informazione e alla critica".

Beppe Grillo contestato a Genova: i giornalisti "aggrediti dalla scorta" - photo
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Crediti: web