Roberto Benigni: 10 comandamenti e 10 milioni di ascolti

Roberto Benigni
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Roberto Benigni fa ascolti e fa discutere. Piace a tutti o quasi, mentre con la lente biblica dei Dieci Comandamenti ritrae un’Italia piena di contraddizioni ma anche di possibilità.

Roberto Benigni, 10 comandamenti e 10 milioni di ascolti. Perché “la vita è bella” se è vissuta con cognizione di causa e se è spolverata, ogni tanto, di poesia. Proprio questo “ogni tanto”, capitoli di mood biblico in onda proprio prima di Natale, riesce a raccogliere telespettatori borghesi quanto radical chic, ponendosi trasversalmente sui diversi pubblici e portando a casa il consenso più importante, lo share. Un botto televisivo che si può fare solo parlando dell’Italia, un bacino di contraddizioni e una terra malata da risanare, ma anche piena di intenzioni. Ma si possono davvero applicare i comandamenti di Mosè al contesto politico-economico, social e sociale, culturale, ideale e reale che è la nostra società? La rilettura di Benigni è un inno alla bellezza, alla vita, all’amore, ma soprattutto alla ricerca della felicità, quella che Guido de La vita è bella ha perseguito a tutti i costi, perché la ricerca è uno stile di vita. “Tutto è amore e amore coincide con la felicità. Cercatela ora la felicità. Ce l'hanno data a tutti noi, ma era un regalo così bello da averlo nascosto. E molti non si ricordano dove l'hanno messo. Mettete tutto all'aria, c'è la felicità, è lì! E anche se si dimentica di noi, noi dobbiamo sempre ricordarci di lei” dice il comico. Forse non è vero, ma fa onore crederci.

Roberto Benigni - I Dieci Comandamenti - Prima... di archimede-serietvitalia

Nella seconda serata andata in onda su Rai Uno il 16 dicembre, Roberto Benigni ha proseguito la rilettura dei Comandamenti. Onora il padre e la madre, ma non solo, onora anche i nonni ma soprattutto onora l’onore, perché è “una parola così bella ma oggi un po' rovinata". Ma soprattutto “non rubare”, e dirlo in Italia è come sparare su una Croce Rossa che sta andando già a fuoco. Un comandamento italiano, “che sembra scritto apposta per gli italiani”. Ma il senso di rubare è complesso, stratificato, anche tassare smisuratamente è iscritto nell’infrangere questo comandamento. Come “non uccidere”, perché la pace globale è lontana e una terza guerra mondiale rappresenta ancora una possibilità. Come “non commettere adulterio”: si parlava di adulterio, non di sesso, un equivoco, “roba da fare causa alla chiesa. E invece nella Bibbia è l'opposto, il sesso è il luogo della creazione". L'opinione pubblica cattolica acclama Roberto Benigni in ogni caso. Il fine ultimo di Benigni è l’amore e, certamente quanto implicitamente, la ricerca di Dio come possibile risposta. Uno show riuscito? Lo sottolinea anche Benigni in modo autoreferenziale con l’ironia su mafia capitale: “Boom di ascolti perché tutti a casa, molti ai domiciliari". Ma non c'è successo senza detrattori: Roberto Benigni è stato criticato su Twitter per i Dieci Comandamenti, soprattutto a causa del suo compenso e per le sue posizioni riguardo il Vaticano.

Crediti: Archivio web