Batman v Superman: Ben Affleck e Henry Cavill eroi con (super)problemi 

L'incontro tra Batman e Superman
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Abbiamo visto in anteprima "Batman v Superman: Dawn of Justice". Ecco la recensione del film con Ben Affleck, Henry Cavill, Gal Gadot e Amy Adams.

(di Emanuele Zambon). Quando nel cuore della notte un faro gigantesco illumina l'ologramma di un pipistrello si prova la stessa sensazione che si avverte quando il muro del suono viene abbattuto da un mantello rosso fiammante: ci sentiamo al sicuro, protetti come quando da bambini ci rifugiavamo tra le braccia di mamma e papà. Nell'epoca post 11 settembre, con l'incubo Isis a monopolizzare i tg con terribili immagini di attentati in grado di turbare le nostre esistenze, il bisogno di supereroi si sposa alla perfezione con il desiderio di fuga dalla realtà. Lo sa bene Zack Snyder, regista di "Batman v Superman: Dawn of Justice", il nuovo cinecomic targato Warner Bros in uscita oggi nelle sale italiane. L'autore di "Watchmen" ha l'arduo compito di riunire sul grande schermo il figlio di Krypton e il paladino di Gotham. Vi riesce a metà. Dopo le derive tragiche del cavaliere oscuro di Chris Nolan, dopo il messia alieno profetizzato dallo stesso Snyder, il supereroe è (ancor di più) vulnerabile. In altre parole è umano, sia che indossi mutande di kevlar o che si palesi come una divinità pagana. Quelli del regista di "300" sono (anti)eroi assuefatti alle nevrosi e paladini ormai 'sverginati' e meno ingenui.

Batman v Superman: Ben Affleck e Henry Cavill eroi con (super)problemi 

I FATTI. Sono passati 18 mesi dalla battaglia di Metropolis (l'epilogo de "L'Uomo d'Acciaio")e in "Batman v Superman" (il regista difende il film dalle critiche e attacca il nuovo "Star Wars") veniamo a conoscenza che Bruce Wayne (Ben Affleck, sorpendente nei panni dell'Uomo Pipistrello) è stato testimone del catastrofico scontro tra Superman (Henry Cavill) e il generale Zod (Michael Shannon). Un grattacielo della Wayne Enterprises è stato completamente raso al suolo dai visitatori piovuti da Krypton e il miliardario di Gotham ha assistito impotente alla morte di centinaia di persone. Ne consegue che Batman non è un gran fan di Superman. Nella prima ora di film Snyder mostra i supereroi in abiti civili: Bruce Wayne e Clark Kent vengono risucchiati nella spirale di follia di Lex Luthor (Jesse Eisenberg), machiavellico villain dalla mente e lingua (pure troppo) sopraffina. Il bieco imprenditore orchestra una trappola in cui far cadere in un colpo solo sia l'Uomo Pipistrello che l'ex contadino del Kansas. Luthor, lavorando sul cadavere di Zod e sul materiale radioattivo proveniente da Krypton, dà vita al suo personalissimo Frankenstein: l'abominevole Doomsday. Fortuna per i due supereroi che la misteriosa Diana Prince (Gal Gadot) si muove felina nell'ombra...

Batman v Superman: Ben Affleck e Henry Cavill eroi con (super)problemi 

"Batman v Superman" (guarda le sexy protagoniste del film Gal Gadot e Amy Adams) non conserva nulla della trilogia nolaniana de "Il Cavaliere Oscuro" (e poco del pipistrello di Frank Miller): Se l'arma del Joker era la paura e quella di Bane la sopraffazione, qui il reale pericolo è la coscienza e la vera questione è: "chi riuscirà a salvare i supereroi dalle proprie insicurezze e fobie?". Un trauma infantile, il bisogno di accettazione, la paura del 'diverso': il materiale a disposizione di Zack Snyder scotta e il regista non è certo tipo da mantenere un profilo basso. La pellicola trasuda ambizione, scandita dall'enfasi che accompagna ogni singola scena, perennemente musicata. Ma quello che doveva essere un mastodontico sfoggio di estro si risolve in un approccio troppo didascalico e caotico ad un crossover che poteva (e doveva) dare un qualcosa in più. La ricerca (est)etica inseguita con successo ne "L'Uomo d'Acciaio" evapora in "Batman v Superman" già dopo i primi 45 minuti. A nulla vale la splendida esibizione di machismo di Affleck (che si allena come Rocky) e Cavill, preludio alla battaglia finale contro Doomsday (a proposito, per le scene del mostro sul grattacielo attaccato dagli elicotteri il pensiero va a "King Kong"). Il cinecomic apripista del DC Extended Universe poggia sulla ricerca di idoli e sulla commistione fra umano e divino. L'impalcatura però scricchiola, complice qualche buco di sceneggiatura e le troppe parentesi aperte nella prima parte del film (che stenta così a decollare). "Batman v Superman" (ecco gli ultimi SPOILER sul film) non tradisce invece le aspettative di blockbuster fracassone: esplosioni, colpi d'arma da fuoco, furiosi combattimenti. Un film di spada, più che di fioretto.

Batman v Superman: Ben Affleck e Henry Cavill eroi con (super)problemi 
Crediti: Warner, Warner Bros, Empire