Bargnani, Belinelli, Gallinari: L'NBA fa grande l'Italbasket?

Gigi Datome con la nuova canotta
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Dopo il “sì” a Petrucci e Pianigiani per l'Eurobasket 2015, i quattro azzurri della NBA salgono di colpi anche sul parquet. All'orizzonte il tanto atteso riscatto dell'Italbasket?

Attenzione, spoiler: non nel senso che nelle prossime righe si svelerà una trama ignota ai più, ma nel senso che questo articolo si avventurerà nell'analisi di prospettive (potenzialmente) rosee della Nazionale italiana di pallacanestro, uno schiaffo alla scaramanzia che corre il rischio di essere presto restituito con gli interessi dai verdetti del campo. Per i quali decliniamo ogni responsabilità. Gli elementi che inducono all'ottimismo, d'altra parte, si moltiplicano: per la prima volta da almeno un lustro a questa parte, infatti, l'Italia ha incassato ufficialmente (a seguito della "missione" ad hoc di Gianni Petrucci e Simone Pianigiani) l'impegno di tutti i suoi migliori giocatori in vista dell'Eurobasket 2015, in programma a settembre tra Croazia, Lettonia, Germania e Francia (per la nostra Nazionale queste ultime due, con prima fase a Berlino) e utile anche in ottica Rio 2016. Un “sì” condizionato alla loro integrità fisica, al via libera delle rispettive franchigie NBA e alle relative (costose) assicurazioni sottoscritte dalla federazione, ma è già molto di più delle tiepide reazioni spesso riscontrate in passato.

Bargnani, Belinelli, Gallinari: L'NBA fa grande l'Italbasket?

Proprio dalle più recenti partite NBA, però, arriva un altro motivo di ottimismo: in un'altra occasione senza precedenti (o quasi), tutti quattro gli italiani della lega più famosa del mondo sono scesi in campo nella stessa serata e – pur uscendo sconfitti – hanno potuto sorridere sotto il profilo individuale. Andrea Bargnani, partendo dalla panchina, è stato top-scorer dei suoi New York Knicks (17 punti e 6 rimbalzi) nella sconfitta contro i Boston Celtics di Gigi Datome, onorato dell'esordio con la prestigiosa canotta biancoverde pur se non è riuscito ad andare a segno nei 3'46” sul campo. Losing Effort anche per Danilo Gallinari, che ha però brillato contro Phoenix realizzando 5 triple e 20 punti con l'aggiunta di 7 rimbalzi, mentre nelle file dei San Antonio Spurs a Portland si è distinto positivamente Marco Belinelli, autore di 9 punti in 21' con 4/6 al tiro.

Bargnani, Belinelli, Gallinari: L'NBA fa grande l'Italbasket?

Sarebbe tuttavia sbagliato – o almeno limitativo – pensare ai quattro azzurri “a stelle e strisce” come unici salvatori della patria agli Europei: a Berlino ci saranno, con tutta probabilità, anche gli elementi portanti della spedizione slovena dell'Europeo 2013, su tutti Alessandro Gentile, Pietro Aradori, Andrea Cinciarini e Nicolò Melli, senza dimenticare il “graziato” Daniel Hackett. E oltre a loro, a seconda delle convocazioni e di eventuali infortuni, ci saranno anche alcuni tra Achille Polonara, Stefano Gentile, Amedeo Della Valle, Riccardo Cervi, Davide Pascolo e altri ancora, punte di diamante di un movimento che – con molta fatica, e continuamente frustrato dal dissesto economico e tecnico dei principali campionati – sembra aver superato, in termini di produzione di talenti, il vuoto cosmico del primo decennio del nuovo secolo. Casualità o meno, quella che vedremo in Germania (e, si spera, a Lilla) potrebbe essere la migliore Nazionale della nostra storia considerando talento medio, doti fisiche e caratura internazionale dei singoli. Starà a Pianigiani e ai quattro “moschettieri”, Bargnani e Belinelli su tutti, limitare i personalismi e creare il clima giusto per procedere compatti verso le vette più alte.

Crediti: Getty, Vine, web