Barbie combatte la violenza domestica in un servizio fotografico

Barbie si guarda allo specchio, ossessionata anche da lei dal fisico.
Ecrit par

Samatha Humpreys, artista e fotografa inglese, lancia un progetto contro la violenza sulle donne. Le sue modelle sono le Barbie.

Simbolo di una vita perfetta, con un corpo proporzionato, sempre depilate e con la piega al punto giusto, il trucco sistemato e il sorriso bianco: le Barbie sono il simbolo della donna ideale e compagne di gioco di intere generazioni di bambine. Ma i tempi cambiano e se non solo lo Stato con nuove leggi ma anche, e soprattutto, i media da qualche anno si impegnano per combattere la violenza sulle donne con campagne, spot e cartelloni vari e anche Barbie, con l’immaginario popolare che si porta dietro, deve fare la sua parte. L’idea di utilizzare la bambola come modella è passata per la mente di Samatha Humpreys, artista inglese, che con il suo foto-progetto “What if...” fotografa Barbie maltrattata, sanguinante, livida o con i simboli della depressione (sigarette, alcool). L'artista ha dichiarato che le foto non sono state pensate per essere utilizzate con scopi didattici, né per mostrarle ai bambini. Ma il simbolo della vita ideale della bambola così distorto e reso realistico (purtroppo) può provocare lo stimolo a guardare oltre le apparenze delle donne perfette che crediamo di conoscere e a porci qualche domanda in più.

Barbie combatte la violenza domestica in un servizio fotografico - photo
Barbie combatte la violenza domestica in un servizio fotografico - photo
Barbie combatte la violenza domestica in un servizio fotografico - photo
Barbie combatte la violenza domestica in un servizio fotografico - photo
Crediti: Youtube, Samatha Humpreys web, web