Asia Argento: il furioso litigio con Luxuria e Selvaggia Lucarelli dopo le parole su Weinstein

L'attrice Asia Argento
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Ci sono cose che è davvero brutto leggere, così come lo scontro tra Selvaggia Lucarelli, Asia Argento e Vladimir Luxuria riguardo la violenza subita dall’attrice dal regista Harvey Weinstein.

Nei giorni scorsi è scoppiato il finimondo in seguito alle denunce di numerose attrici che hanno detto di aver subito violenza dal regista Harvey Weinstein. Tra queste anche Asia Argento, che ha accusato l’uomo – che ha ammesso le molestie – di averla costretta a subire del sesso orale quando era ancora agli esordi. Se non l’avesse fatto, denuncia l’attrice, Weinstein avrebbe rovinato la sua carriera. Come purtroppo spesso accade nel nostro paese quando una donna denuncia una violenza sessuale, la vittima diventa “complice”: tutti le dicono cosa avrebbe dovuto o potuto fare, e ognuno si atteggia a gran maestro. Per questo adesso Asia Argento è oggetto di una gogna mediatica senza precedenti.

“#AsiaArgento avrebbe dovuto dire NO a #Weinstein come hanno fatto altre attrici, le donne devono denunciare lo diceva lei a Amore Criminale!”. “@AsiaArgento ci hai fatto un film con uno che ti ha violentata? No cara non ci credo nn ne avevi bisogno hai talento per poter rifiutare", sono i tweet che Vladimir Luxuria ha mandato all’attrice. E ovviamente è voluta intervenire sui social anche Selvaggia Lucarelli, che ha attaccato l’attrice figlia di Dario Argento: “Ora. Francamente. Vai a letto con un bavoso potente per anni e non dici di no per paura che possa rovinare la tua carriera. Legittimo. Frigni 20 anni dopo su un giornale americano raccontando di tuoi rapporti da donna consenziente tra l'altro avvenuti in età più che adulta, dovendo attraversare oceani, con viaggi e spostamenti da organizzare, dipingendoli come "abusi". Meno legittimo”.

E l’attacco di Selvaggia Lucarelli continua: “Ad occhio, sono abusi un po' troppo prolungati e pianificati per potersi chiamare tali. E se tu sei la prima a dire che lo facevi perché la tua carriera non venisse danneggiata, stai ammettendo di esserci andata per ragioni di opportunità. Nessuno ti giudica, Asia Argento. Però ti prego. Paladina delle vittime di molestie, abusi e stupri, anche no. Facciamo che sei finita in un gorgo putrido di squallidi do ut des e te ne sei pentita. Con 20 anni di ritardo però”. Immediata la replica amareggiata di Asia Argento: “Solo in Italia vengo considerata colpevole del mio stupro perché non ne parlai quando avevo 21 anni ed ero terrorizzata. Sono delusa, triste”.


Crediti: RAI