Antonio Conte Ct della Nazionale: Quanto e da chi sarà pagato

Antonio Conte, neo ct della nazionale italiana
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Giovedi 14 agosto è arrivata la conferma: Antonio Conte è il nuovo Ct della nazionale italiana di calcio. Il tecnico sarà il più pagato della storia azzurra, con l'aiuto di uno sponsor: ecco una panoramica sull'operazione economica.

La panchina della nazionale è il sogno di ogni allenatore di calcio e uno tra i massimi riconoscimenti per una carriera. Non si può dire che Antonio Conte, nuovo allenatore della nazionale fino al 2016, sia partito dagli stessi presupposti: dopo l'elezione di Tavecchio alla presidenza FIGC, l'urgenza di un Ct ha fatto in modo che il barese potesse alzare l'asticella dell'ingaggio durante le trattative per la guida della nazionale italiana di calcio. Quanto guadagnerà quindi Antonio Conte sulla panchina azzurra? La negoziazione ha visto da una parte il tecnico irremovibile sul suo stipendio da “top trainer” (sopra i 3 Milioni di Euro), e dall'altra la FIGC a mettere sul banco “solo” 1,7 milioni. A colmare la domanda e l'offerta è venuta in soccorso la Puma, multinazionale che fornisce gli Azzurri tutto il materiale tecnico.

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L'ingaggio è stato così fissato a 3,6 milioni di euro netti all'anno: 1,2 dalla Federazione Italia Giuoco Calcio e 2,4 dalla Puma. Nel comunicato ufficiale, la Figc non ha parlato di cifre precise (i dati confermati arrivano da Gazzetta dello Sport), ma ha fatto riferimento ad accordi con “alcuni dei propri sponsor per la internazionalizzazione del marchio FIGC, […] che prevedono l'immagine del nuovo ct come testimonial”. L'ingaggio prevede inoltre eventuali bonus (500.000 Euro) per il raggiungimento di obbiettivi specifici come la qualificazione agli Europei 2016 e il raggiungimento della finale.

A giochi fatti, ci si interroga sul perchè Conte potrebbe essere un fallimento o perchè Conte potrebbe essere un successo, ma rimane la perplessità di questa “immagine” improvvisata tra la Puma e l'allenatore salentino: un po' perchè la Puma è lo sponsor del controverso Mario Balotelli (la formazione la farà il Ct o il finanziatore? ), un po' perchè questa iniziativa di marketing può sembrare un'elemosina ad una federazione che ha voluto in fretta qualcuno che non si poteva permettere. La FIGC infatti, è una azienda retta dal contributo pubblico del Coni (68,7 milioni di Euro nel 2013), di sponsor e altri associati con un utile di 1 milione di euro l'anno.

Vista da un'altra prospettiva però, Antonio Conte rappresenta il nome forte, l' "investimento" necessario per recuperare appeal verso gli sponsor, come le parole di Andrea Abodi (futuro vice presidente FIGC) hanno lasciato intendere: "riuscirà Conte a far incassare alla Figc più di quanto viene speso? Siccome sarà così, l'operazione ha un vantaggio economico oltre che tecnico". Conti alla mano, l'operazione può essere un disastro o un toccasana per le casse federali. Visti i ragionamenti, la domanda passa in secondo piano ma rimane lecita: oltre che redditizia, sarà anche una scelta vincente?

Crediti: Juventus.com, lapresse, web