AnnoUno: Femen, Landini e Vauro, la puntata del 13 novembre 2014

Le Femen nello studio di AnnoUno
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Nella puntata di AnnoUno del 13 novembre 2014 fa discutere l'esibizione delle Femen, ma la platea si scalda anche per il segretario FIOM Landini. Vauro incita i giovani a incazzarsi e ironizza su Ignazio Marino.

Da tempo tribune e talk show politici avanzano a grandi falcate sulla strada che porta ai reality show, e AnnoUno, lo spin-off di Servizio Pubblico ideato da Michele Santoro, non fa eccezione: anche la prima puntata della stagione, andata in onda alle 21 su La7 e condotta come di consueto da Giulia Innocenzi, è stata rovente e piuttosto sconclusionata, e ha visto i giovani partecipanti confrontarsi animatamente su tutti i vari temi all'ordine del giorno. I picchi di confusione che si sono toccati nei dibattiti tra i ragazzi partecipanti e il segretario FIOM Maurizio Landini e naturalmente durante e dopo l'intervento delle Femen, le attiviste femministe ucraine che ormai da sei anni manifestano su scala internazionale a seno scoperto (normalmente con degli slogan dipinti sul proprio corpo) in difesa dei diritti delle donne nel proprio paese e nel resto del mondo.

AnnoUno: Femen, Landini e Vauro, la puntata del 13 novembre 2014

“Siamo qui a disturbare la vostra importante conversazione con una questione non meno importante”, hanno attaccato le cinque studentesse universitarie, inginocchiatesi nel mezzo dello studio. “Vogliamo mettervi in guardia: l'uguaglianza, i vostri diritti, i nostri diritti sono in pericolo, e sfortunatamente la fonte di questo pericolo è proprio qui, in Italia. Il 25 novembre il Papa andrà a parlare al Parlamento europeo a Strasburgo e questo sarà un attacco alla laicità, ai diritti umani e alla separazione tra Chiesa e stato, che deve diventare una nostra priorità". Un attacco diretto, concluso con lancio di preservativi in tutto lo studio, che non ha lasciato indifferenti i presenti. E non solo gli ospiti come l'imprenditore Tommaso Brambilla (che se n'è andato dicendo “sono stato invitato per confrontarmi con un sindacalista come Landini, non sono venuto ad una trasmissione in cui si offendono la Chiesa cattolica e il Papa”), ma anche i ragazzi scelti per animare il dibattito, alcuni dei quali hanno criticato senza mezze misure l'”esibizione” delle Femen, sorprendendo anche la conduttrice Innocenzi e avviando un parapiglia verbale che – anche in questo caso – non ha avuto una conclusione dialettica ma è stato semplicemente arginato dalla pubblicità incombente.

AnnoUno: Femen, Landini e Vauro, la puntata del 13 novembre 2014

Fulmini e saette, prevedibilmente, hanno provocato anche le parole di Landini, contestato da diversi dei ragazzi presenti e in particolare da una, Laura Sparavigna, che da renziana di ferro ha accusato il sindacato e i sindacalisti di inattività o, alla meglio, di un approccio anacronistico ai problemi del Paese. Il problema dei ragazzi che occupano la prima fila della tribuna politica di AnnoUno, però, è che spesso il loro idealismo non va a braccetto con reali competenze nelle materie di discussione né spigliatezza nel dibattito, il che, di fronte a vecchie volpi delle tribune politiche come sindacalisti o rappresentanti dei partiti, li porta spesso a fare magre figure ottenendo l'obiettivo opposto a quello sperato. Lo stesso Landini, di fronte agli strali della ragazza, ha fatto valere le proprie ragioni mettendola in difficoltà sui provvedimenti previsti dalla riforma del lavoro che il premier Renzi sta portando avanti, scagliandosi contro la norma antiriciclaggio: “Anziché fare una legge per fare rientrare quei capitali e farli investire, hanno fatto una legge che, se io ho portato i soldi all'estero e ho usato quei soldi per comprarmi delle cose, non è reato, perché se uno dimostra che l'ha fatto per godimento personale non è reato”.

AnnoUno: Femen, Landini e Vauro, la puntata del 13 novembre 2014

Ci ha pensato per fortuna Vauro, con i suoi modi sempre un po' demagogici ma efficaci, a portare un po' di chiarezza delle idee, incitando i giovani a ribellarsi: “Qua ci sono giovani… una vorrebbe essere come Silvio, l’altra è una nazarina. Ai tempi nostri, quando eravamo giovani, ci siamo incazzati come bestie, abbiamo rigirato il Paese, ci hanno tirato le bombe per fermarci. C’è stata Piazza Fontana, Brescia… Noi volevamo un Paese diverso, avevamo la capacità di sognare! Cazzo, incazzatevi, per la miseria! ”, ha esclamato il vignettista, aggiungendo: “Gramsci diceva: ‘Studiate’. Ma sottintendeva anche: ‘Incazzatevi’. I diritti vanno conquistati, non chiedete il permesso! ”. Ma Vauro è prima di tutto un vignettista satirico, e non è mancata l'ironia tanto nei gesti (ha gonfiato uno dei preservativi lanciati dalle Femen asserendo “è l'unico modo che mi è rimasto per riempire i preservativi”) quanto nei disegni. Con l'aiuto del collega Vincino ha ironizzato sul sindaco di Roma Marino e il “divieto di sosta che lo segue sempre”, non prima, però, di aver dato un suggerimento a Landini prendendo spunto da quanto accaduto in studio: “Se è bastato un paio di tette a fare scappare il padrone, Landini vai col silicone! ”. Insomma, molto show e poco talk, nella prima puntata di AnnoUno, in cui si tende a “personalizzare” molto i dibattiti e si corre il rischio di rendere i partecipanti attivi dei “personaggi”, alla stregua di quelli del Grande Fratello, distraendo l'attenzione dalle questioni discusse. L'intento di contrapporre giovani di varia estrazione sociale e politici è certamente nobile e innovativo, ma il rischio di finire per accapigliarsi sul nulla per ottenere consensi come nella famosa “casa” del reality show è dietro ad ogni angolo. E la pur brava conduttrice Giulia Innocenzi non sembra in grado di opporsi a questa deriva verso il mero scontro di personalità, del resto l'ha detto lei stessa: “Questa è la prima puntata, ma già non vi sopportate”. Vorrà dire che qualcuno dovrà andare in nomination.

Crediti: AnnoUno, web , La7