AnnoUno: Kyenge vs Salvini, il video dello scontro

Kyenge vs Salvini ad Anno Uno
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La seconda puntata di Anno Uno ha ospitato l'acceso confronto di opinioni tra l'ex ministro Cécile Kyenge e il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini. Immigrazione, razzismo e italianità i temi caldi del dibattito.

Anno Uno, il nuovo programma di Giulia Innocenzi (che, dopo l'esperienza a Servizio Pubblico, è passata a tenere le redini della conduzione "emancipandosi" da Michele Santoro), nella seconda puntata ha ospitato l'acceso dibattito tra Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord, e l'ex ministro dell'Integrazione Cécile Kyenge. I due politici hanno discusso di immigrazione, leggi sulla cittadinanza, razzismo e italianità da due sponde opposte dell'arena televisiva e politica. A sostenere Cécile Kyenge, la stilista e blogger fiorentina (di origine albanese) Refiela Shoraj, Yassine Lafram, attivista per i Giovani Musulmani Italiani, Prince Obeng, un ragazzo ghanese da 10 anni residente in Italia e altre figure attive nella lotta per la parità dei diritti dei nuovi italiani. Ad appoggiare Matteo Salvini c'erano invece Silvia Sardone, segretario di Forza Italia nel comune di Sesto San Giovanni, il membro del movimento di estrema destra CasaPound Mirko De Martini ed esponenti vari dell'ala più conservatrice della politica italiana.

Nel corso della serata, le opinioni dell'ex ministro Kyenge hanno difficilmente trovato l'appoggio di Salvini: grande attrito c'è stato nel momento in cui la candidata alle Elezioni Europee con il Partito Democratico ha ricordato al leader leghista il continuo assenteismo durante gli anni da parlamentare europeo, facendogli poi presente una certa abitudine all'inconcludenza, visto che Salvini ha abbandonato gli studi universitari. La camicia verde ha invece optato per l'arma della provocazione, regalando all'interlocutrice il libro di Oriana Fallaci "La forza della ragione" e, con riferimento alla crisi economica del Paese, rivolgendole frasi come "Il poco che c'è, io lo destino agli italiani".

Uno dei momenti più interessanti del faccia a faccia è stato quando Cécile Kyenge ha "regalato" al suo collega una banana per invitarlo ad aderire alla campagna contro il razzismo inaugurata dal calciatore Dani Alves: Matteo Salvini ha accettato la sfida pur rispondendo con un secco "Le banane le mangio da quando ho 3 anni, prima che arrivasse la dottoressa Kyenge, perché io adoro le banane e mi serve il potassio". Insomma, ancora una volta il confronto sulla questione migratoria, uno dei temi più scottanti negli ultimi tempi, ha dimostrato che il compromesso tra schieramenti opposti è sempre battaglia ardua. Se una parte del Paese sembra pronta al cambiamento, l'altra continua a contrastarlo ottusamente.

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Crediti: Archivi web