Animeland: Il docufilm sull’invasione manga in Italia conquista il Roma Fiction Fest (Video)

Grande successo per il documentario "Animeland" di Francesco Chiatante
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Francesco Chiatante presenta in anteprima mondiale al Roma Fiction Fest il suo docu-film Animeland, la recensione e le interviste video dal red carpet!

(a cura di Thomas Cardinali) - Il Roma Fiction Fest si veste a festa per l’anteprima mondiale di “Animeland”, il docufilm sull’invasione dei manga e cosplay in Italia. Un’opera intima di Francesco Chiatante, che prima di essere un regista è un grande appassionato di questo mondo. La gestazione dell’opera è stata lunga e complessa, come il regista ci ha dichiarato in anteprima il giorno della presentazione della kermesse. Ora la gioia di vederlo finalmente proiettato in una sala cinematografica davanti a 200 persone tra pubblico e ospiti è davvero inspiegabile, come ha fatto percepire nelle interviste sul red carpet: “Il documentario troppo lungo? Io lo avrei fatto durare anche di più! Sono 93’ per parlare di manga, anime e cosplay con molte interconnessioni. Tantissimo materiale di cui parlare, punto a una visibilità massima per il film che tra qualche anno potrà servire ai genitori per dire ai figli guardate com’era il nostro il mondo. Il film è basato su un racconto, potremmo chiacchierare anche per due tre ore”.

Il documentario è davvero ben realizzato, con un susseguirsi di grandi personalità del mondo del cinema e dello spettacolo come Caparezza, Paola Cortellesi, Giorgio Maria Daviddi, il giornalista Luca Raffaelli, il regista Fausto Brizzi da anni anche collaboratore di Topolino, ma anche personaggi di spicco a livello internazionale come il mangaka di Holly e Benji Yoichi Takahashi e l’animatore di Ken il Guerriero Masami Suda. Il loro racconto di un mondo forse irripetibile ti trasporta attraverso immagini di fiera e riprese esclusive negli studi di animazione giapponese, permettendo anche ai più giovani di fruire di una magia come quella degli anime. Il cosplay è ora un fenomeno largamente diffuso grazie alle fiere, ma un tempo non era così ed erano in pochi a riunirsi nei vari cartoon party e nelle occasioni speciali. Mascherarsi in un personaggio per molti equivale a diventare esso per un giorno ed è un fenomeno sociale più che di puro divertimento. Il documentario di Francesco Chiatante è destinato a diventare un cult e merita di essere visto da appassionati e non, perché molto spesso è facile giudicare qualcosa di cui non si è a conoscenza.

Animeland: Il docufilm sull’invasione manga in Italia conquista il Roma Fiction Fest (Video)

Il mondo dei manga, anime e cosplay non è così lontano dal nostro, ma è un sottoinsieme fortemente presente ormai nella nostra cultura. La scelta di usare gli acetati invece dei video di alcuni anime è stato un modo geniale di aggirare il problema del copyright e ha portato il regista a un lavoro certosino di ricerca. Tutto ciò è stato possibile grazie alla partecipazione disinteressate di grandissime personalità, tra cui anche delle star internazionali come Michel Gondry (davvero carino il suo ritratto dello stesso Chiatante). Sentire Vincenzo Mollica rievocare fumetti storici come Tex Willer e Corto Maltese è un colpo al cuore anche per gli appassionati nostrani, perché il fumetto è tutto interconnesso e non è soltanto manga. Tutte le varie forme di questa cultura, purtroppo spesso bistrattata e mai valorizzata come ad esempio il romanzo, meritano di essere analizzate e riscoperte. “Animeland” è un regalo alle generazioni di ieri e una grande opportunità per quelle di oggi di poter riscoprire un modo di vedere il mondo con un pizzico di fantasia in più, perché a volte sognare fa bene.

Animeland: Il docufilm sull’invasione manga in Italia conquista il Roma Fiction Fest (Video)

Tutti i nostri genitori hanno iniziato a sognare con “Heidi”, “Jeeg Robot”, “Mazinga” e i grandi anime, ora grazie a quella grande sensazione chiamata curiosità anche i più giovani hanno l’occasione di tornare a farlo. L'omaggio a Hayao Miyazaki poi è come un gioiello incastonato all'interno della montatura del documentario, vedere le sue opere è sempre una gioia per tutti gli appassionati dell'animazione giapponese e scegliere "Il mio vicino Totoro" in una particolare sequenza che gli spettatori potranno vedere è stato soltanto l'ennesimo modo di ringraziare il maestro premio Oscar e Leone D'Oro alla carriera. Il cinema non è soltanto il “Blockbuster” americano, ma soprattutto i grandi classici come le opere di Fellini e allo stesso modo anche i manga non sono solo Naruto, perché dietro ad ogni fumetto c’è una storia da raccontare e magari comprendere.

Crediti: Animeland, Anomeland, animeland, Thomas Cardinali, Roberto Leofrigio, melty.it, Web