Animeland: Francesco Chiatante parla del docufilm presentato al Roma Fiction Fest (Video)

Francesco Chiatante parla in esclusiva a melty di Animeland
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Francesco Chiatante presenta in un’intervista esclusiva a melty il suo “Anineland”, un docufilm sul mondo dei manga e anime in Italia che può contare su ospiti come Michel Gondry e famosi mangaka.

( a cura di Thomas Cardinali) - Ormai addetti ai lavori e appassionati tendono a definire la cultura degli amanti di anime e manga come una vera e propria “sottocultura”. La loro influenza in Italia è ben visibile sin dagli anni ’70 con i grandi e intramontabili Heidi, Goldtrake, Mazinga, Jeeg Robot (al Festival di Roma è stato presentato un film ispirato al famoso cartoon) e i più recenti Dragon Ball, Naruto e One Piece. “Animeland” di Francesco Chiatante, qui alla sua opera prima, intende ricostruire e ripercorrere tutto quello che erano e sono poi diventati manga, anime e cosplay in Italia, segnando l’intero immaginario “pop” delle generazioni degli ultimi quarant’anni con robot, maghette e orfanelli. Un’opera realizzata in diversi anni, con materiale dal Festival di Venezia, il Romics e, naturalmente, il Lucca Comcis. Tutta una serie di eventi a cui Francesco ha partecipato per raccogliere il prezioso materiale per la realizzazione di un’opera low cost, ma che diventerà un cult per gli amanti di questo particolare mondo. Guarda la video intervista esclusiva al del regista Francesco Chiatante su melty in occasione della conferenza stampa di presentazione del Roma Fiction Fest!

Francesco Chiatante ha parlato del suo “Animeland”: “È un documentario che abbraccia ciò che c’è stato nel mondo anime e cosplay dagli anni ’70 in poi. Tra i partecipanti abbiamo Valerio Mastrandrea, Paola Cortellesi, Caparezza, Faustro Brizzi e gli internazionali Michel Gondry, Takahasi (mangaka di Holly e Benji)”. Il regista ha spiegato come ha convinto tutti i partecipanti: "Li ho cercati tutti uno a uno per qualsiasi via, anche tramite dei contatti. Quando sono arrivato a loro è stato facile convincerli. Ho frequentato i Festival per trovarli". Francesco Chiatante ha poi spiegato il perché dell'exploit negli ultimi anni: "Una volta i bambini subivano l'invasione dei cartoni animati per una questione economica, sarebbe costato di più fare i cartoni in Italia. Nessuno poteva aspettarsi una memoria generazionale. Cho non sa chi è Goldtrake? Tutti lo sanno è un dato di fatto. Ora la situazione si è evoluta con il collezionismo dei manga e dei cosplay". Il documentario è costato molto poco come ha confermato il regista, che ha dato appuntamento a tutti in Cosplay al Cinema Adriano: "Il costo è stato davvero basso e stiamo lavorando per la cessione all'estero. Venite in cosplay o come volete".

Animeland: Francesco Chiatante parla del docufilm presentato al Roma Fiction Fest (Video)
Crediti: Thomas Cardinali, melty.it, web