Angry Birds: La recensione, il fenomeno videoludico è vincente anche al cinema

La recensione del nuovo film d'animazione "Angry Birds"
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Il fenomeno per smartphone Angry Birds arriva finalmente al cinema, leggi la recensione in anteprima su melty!

(A cura di Thomas Cardinali) - Era il 2009 quando veniva rilasciato dalla Rovio sul mercato un gioco che di lì a poco sarebbe diventato senza ombra di dubbio il più famoso per smartphone: Angry Birds oggi conta decine di tipologie diverse partendo dal classico fino ad arrivare al recente Star Wars (leggi del ritiro di George Lucas). Sin dagli albori l’idea era quella di preparare il terreno per il salto sul grande schermo con la casa di produzione Rovio Animation creata appositamente per questo scopo. Un film che già dalla sua idea embrionale di realizzazione, sviluppata nell’ormai lontano 2011, si preannunciava divertente e dopo la visione in anteprima possiamo confermare tutte le attese: Angry Birds vi farà ridere dall’inizio alla fine, ma lo farà cercando di darvi degli insegnamenti e per questo può essere un’opera gradevole per grandi e piccini. La semplicità del videogioco gli ha permesso di avere successo anche nelle categorie decisamente più mature. Nei videogiochi non abbiamo mai scoperto di come gli uccelli sono diventati così arrabbiati verso i maialini e gli autori hanno voluto tenere nascosta questa informazione proprio per tenerla in serbo nel film. Non abbiamo mai visto le gambe dei volatili, ma in questo film c’è tutto e anche una trama ben precisa. In un periodo in cui l’argomento del diverso e dell’accettazione sociale è al centro della cronaca il film diretto da Fergal Reilly e Clay Kaytis esce nel momento perfetto.

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I tre uccelli Red (con la voce di Maccio Capatonda), Chuck (Alessandro Cattelan), Bomb (Francesco Pannofino) sono i veri protagonisti di quest’opera: esclusi dalla società vivono in disparte la propria vita finché non toccherà proprio a loro salvare l’isola dall’invasione dei maiali. Un’opera che sorprenderà completamente gli amanti del gioco, dato che è una commedia con una trama ben precisa e si discosta in modo abbastanza evidente almeno per un’ora abbondante dal classico games per smartphone. Proprio per questo motivo Angry Birds – Il Film è un prodotto vincente: la capacità di sorprendere, formare e divertire fa di questo film un piccolo gioiellino da non perdere. La qualità dell’animazione poi è davvero splendida con un 3D che non risulta banale, anzi ben realizzato. L’aspetto più intrigante è sicuramente scoprire il perché gli uccelli sono arrabbiati. Il film può essere letto come una sorta di prequel del gioco e il discostarsi dal rigido schema della fionda che lancia Red and company contro i maialini ha permesso un grande margine di creatività. Quando si realizza un film d’animazione e si indovina la storia il più del lavoro è stato fatto e l’improbabilità degli eroi scelti per la missione di salvataggio rende la commedia ancor più gustosa. La spiccata personalità delle voci originali arriva a destinazione specie con guest star come Peter Dinklage (leggi la recensione dell'episodio 6x08 con la star di Game of Thrones), ma anche i doppiatori italiani riescono a rendere il tutto con un lavoro egregio.

Il film darà a chi conosce il gioco da anni una sensazione di familiarità, ma con degli aspetti insoliti che serviranno a tener viva l’attenzione per tutti e 97’ i minuti dell’opera Non possiamo non citare anche le musiche del film ed in particolare la canzone Friends di Blake Shelton. Un viaggio cinematografico all’interno del mondo del videogame che certifica come ormai queste arti siano sempre più collegate ed interscambiabili, anzi i pochi esempi di originalità produttiva arrivano proprio da questo rapporto. Che gli Angry Birds siano destinati a conquistare il mondo spiccando finalmente il volo e diventare un fenomeno globale in stile Minions? L’opera esce il 15 giugno nelle sale italiane distribuita dalla Sony Pictures e in Italia da Warner Bros ed è quasi certo il sequel anche perché le possibilità del mondo creato dalla Rovio sono infinite.

Crediti: archivio web, Sony