Amici 14: La finale. Roberto Saviano dalla parte delle donne (video)

Roberto Saviano Amici 14
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Ospite d’onore della finale di Amici 14 Roberto Saviano incanta il pubblico con un monologo tutto dedicato “a tre donne condannate solo per aver cantato, studiato, amato”.

Stasera si chiude l’intensissima 14^ edizione di Amici e, ancora una volta, tra gli ospiti d’onore spicca il giornalista, autore di Gomorra, Roberto Saviano. Per il monologo finale lo scrittore ha deciso di raccontare davanti al pubblico, in delirio per il ballottaggio tra Briga e i The Kolors, tre storie tutte al femminile ma accomunate dall’ingiustizia di essere state condannate in nome di una passione. Roberto Saviano inizia il suo monologo non senza prima ringraziare il pubblico di Amici, non abituato a presenze come lui in studio, per l’accoglienza, per aver fatto capire a chi era contrario che esserlo stato è solo un pregiudizio.

La prima storia al femminile che Saviano racconta è quella di Mutlu una ragazza turca che ha il sogno di fare la cantante, sogno che abbandona dopo le pressioni del suo ragazzo. Un giorno, però, una famosa pop star del suo paese sceglie Mutu come protagonista di un talent e, immediatamente, dopo la sua esibizione arrivano minacce fino a quando una sera qualcuno entra a casa sua e le spara in testa. Dopo un coma di 12 giorni ora sembra che la ragazza stia migliorando. Il suo fidanzato è stato arrestato, nonostante non si abbia alcuna certezza che sia stato lui a colpirla.

Malala, invece, è una ragazza Pakistana. I talebani occupano la sua città e lei con un blog denuncia il divieto di questi di far andare le donne a scuola. Molte sue amiche tentano di studiare, nascondono i libri sotto i veli, ma poi rinunciano: è la paura. Lei continua a farlo, non si arrende, fino a che un gruppo di guerriglieri le sparano. I talebani rivendicato l’attentato e sottolineano che Malala è simbolo dell’oscenità. Malala aveva 15 anni e, con la voglia di acculturarsi, ha messo paura a un’organizzazione potentissima. Malala è il più giovane Premio Nobel per la Pace.

L’ultima, feroce, storia Saviano racconta è quella di Hina. Anche lei è pakistana ma si era trasferita in Italia quando aveva 14 anni. A 20 anni, come normalità vuole, Ina si innamora di un ragazzo bresciano. Il problema è che Ina è stata promessa a un altro in patria: ed solo per questo che è stata uccisa da suo padre con 28 coltellate e seppellita in giardino. Il canto, la cultura l’amore: queste donne di cui Saviano ha parlato nella puntata finale di Amici 14 sono donne che sono state uccise per un’azione naturale, quasi come respirare. Nonostante questo però, sottolinea sottolinea il giornalista, l’Islam non bisogna pensare che l’intera cultura islamica sia ostile: i fondamentalisti lo sono e vogliono che noi pensiamo che loro siano per alimentare odio. (qui il VIDEO dell'intero monologo)

Roberto Saviano, ospite di quasi tutte le nove puntate di Amici, saluta per l’ultima volta il pubblico incantato dalle sue parole con una dedica alle donne. Esseri abituati a non avere nessuna garanzia, gli unici in grado di risollevare, quindi, l’Italia da questa crisi attraverso un dono, quello dell’empatia perché come dice la poetessa polacca sono loro che possono prendere in mano la situazione di questo paese, la crisi. Le donne hanno il grande dono dell’empatia e, come dice la poetessa Wisława Szymborska sono gli unici esseri in grado di poter sospirare “Ascolta come mi batte forte il tuo cuore”.

Crediti: Roberto Saviano, Mediaset, web