American Horror Story 6: 5 motivi per cui Jessica Lange deve tornare

Jessica Lange in Coven
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American Horror Story: Hotel ha subito l’assenza di Jessica Lange. Sarà così anche per American Horror Story 6? Speriamo proprio di no! Ecco quindi i cinque dei mille motivi in realtà per cui la Lange dovrebbe tornare in American Horror Story. Ryan Murphy, prendi nota…

Oggi, 20 aprile, è il compleanno della meravigliosa Jessica Lange, incredibile attrice che ha interpretato un’infinità di personaggi nel mondo del cinema, della tv e del teatro. Premiata con due Oscar, cinque Golden Globe, tre Emmy e uno Screen Actors Guild, la Lange, indimenticata Dwan in King Kong (1976), ne ha decisamente fatta di strada. Ma è con le sue interpretazioni in American Horror Story che ha inciso il suo nome nei cuori di noi telefili. Dopo averci conquistato in Murder House e fatto perdutamente innamorare in Asylum e Coven, Jessica ci ha però salutati durante il Freak Show, lasciandoci in un bagno di lacrime. In questo giorno di festeggiamenti per il suo compleanno, richiediamo con ancor più fervore il suo ritorno. Ecco quindi i cinque dei mille motivi per cui Jessica Lange deve tornare in American Horror Story 6.

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1. È UNA DELLE COLONNE PORTANTI

Uno dei punti di forza di American Horror Story è che ogni stagione ha la sua storia e i suoi personaggi: in questo modo, gli attori possono interpretare ogni volta ruoli completamente diversi tra loro, esprimendo tutte le sfaccettature del loro talento. Sempre per il suo carattere di antologico, la serie si presta anche alla partecipazione di una moltitudine di nuovi attori, anche se – diciamoci la verità – la presenza dei ricorrenti Sarah Paulson, Evan Peters, Kathy Bates o Lily Rabe a volte la pretendiamo molto più di una faccia nuova! E Jessica Lange rientra chiaramente nel gruppo dei nostri affezionati, soprattutto per la sua personalità carismatica, capace di trascinare da sola tutto il resto del cast. E se lo dice Evan Peters…! (Leggi anche: Evan Peters parla di Jessica Lange)

2. LA SUA ASSENZA È DURATA ANCHE TROPPO

American Horror Story Hotel è stata una stagione abbastanza discussa: c’è chi l’ha amata e chi l’ha odiata profondamente. Discussa è stata certamente anche la presenza di Lady Gaga, che in molti hanno inteso come il rimpiazzo della Lange. Parere strettamente personale: se la quinta stagione non è piaciuta, non è colpa del cast – un cast coi fiocchi, peraltro, dalle “colonne portanti” fino ai nuovi volti –, semmai per una serie di elementi troppo artificiosi che hanno sostituito la semplicità e la genuinità che aveva American Horror Story (in particolare nelle prime stagioni), serie capace di spaventare, scioccare ed esplorare in profondità i personaggi (talvolta illustrando più sfaccettature dei loro caratteri, chiarendone e giustificandone le loro azioni), e al tempo stesso di far riflettere ed emozionare lo spettatore. Per questo motivo, non c’è da essere poi così sicuri che la presenza della Lange sarebbe riuscita a risollevare la situazione, ma vederla anche nella quinta stagione – fosse pure per cinque minuti – nei panni di Constance Langdon di Murder House - come Ryan Murphy aveva fatto intendere la scorsa estate (leggi anche: Jessica Lange tornerà, parola di Ryan Murphy), ci avrebbe sicuramente fatto saltare sul divano in preda al fangirling. Invece questo non è accaduto. E si sa: la crudeltà più grande è la falsa speranza.

3. È UNA VERA BADASS

Serve aggiungere altro?

4. NON CI STANCHIAMO MAI DI VEDERLA CANTARE E BALLARE

E sebbene la corposa quantità di performance canore sia stata molto criticata nel corso della quarta stagione (leggi anche:I fan paragonano American Horror Story Freak Show a Glee), noi di certo non ci stanchiamo mai di vedere Jessica Lange sul palco.

5. PERCHÉ È E RESTERÀ SEMPRE LA NOSTRA SUPREMA

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