American Horror Story 5: Le cinque migliori morti di Hotel

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Splatter, violente, ai limiti dell'assurdo: se c'è una cosa che non è mancata in American Horror Story Hotel è la violenza delle morti. Ecco la nostra top 5 delle più spettacolari

American Horror Story è quasi giunto al termine ormai: mancano solo due puntate alla risoluzione finale, e nonostante i grandi dubbi che ancora ci attanagliano (leggi anche: American Horror Story, le cinque domande lasciate senza risposta dalla serie) è anche tempo di fare bilanci. Mai come in questa stagione la serie creata da Ryan Murphy si è dimostrata spietata con i suoi personaggi: in ogni puntata abbiamo assistito ad almeno un omicidio, sia attraverso flashback che nella storyline principale. Abbiamo quindi deciso di stilare una piccola personale classifica delle morti più splatter, violente, assurde ma anche funzionali alla storia che American Horror Story ci ha regalato all'interno di Hotel. La scelta era molto vasta, soprattutto grazie alla contessa Lady Gaga che si è premurata di lasciarsi dietro un nutrito numero di cadaveri, e del suo consorte Mr. March (leggi anche: American Horror Story, i veri ospiti di Mr. March): scegliere quindi non è stato facile, ma ecco quelle che hanno raggiunto la top 5.

Il sex toy di Mr. March

Una delle più efferate morti ad opera di Mr. March, passata alla storia sia per il metodo di uccisione sia perché ci ha regalato Evan Peters nudo in Hotel: il giocattolo sessuale sdraiato sul tavolo in un bagno di sangue alla mercé di uno spietato assassino rappresenta tutto ciò che c'è di più malato nel personaggio di Evan Peters, ma soprattutto ciò che dobbiamo aspettarci dalla sua presenza all'interno delle vicende di Hotel. Terribile quanto importante.

American Horror Story 5: Le cinque migliori morti di Hotel
La morte di Sally

Una delle più inaspettate della prima puntata, ovvero la caduta di Sally ad opera di Iris. Una morte tragica che dà il via ad uno dei personaggi più complessi e tormentati dell'intera serie, perfettamente gestito da una Sarah Paulson che, nonostante le poche scene a disposizione, è riuscita a creare un'empatia tra lo spettatore ed il suo personaggio davvero ragguardevole. E l'inizio di tutto è proprio lì, su un marciapiede di Los Angeles di fronte ad un'uscita secondaria.

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La carneficina della scuola elementare

La carneficina della scuola elementare messa in atto dal bambino salvato da Alex è sicuramente una delle scene più crude mai realizzate in American Horror Story Hotel: i bambini sono il baluardo dell'innocenza, e vedere i loro volti macchiati di sangue ed intenti a succhiare via la vita dai loro insegnanti e bidelli è decisamente raccapricciante. Voto dieci per lo splatter alla piccola classe di Vampiri.

Iris e Donovan

Una delle morti più toccanti in assoluto, seguita da un altrettanto toccante gesto estremo di Donovan. La morte di Iris, ma soprattutto i motivi che l'hanno portata ad un simile gesto, sono tra i più delicati raccontati da Ryan Murphy, e il gesto di Donovan - pronto a salvare la madre con il proprio sangue condannandola ad una vita eterna da Vampiro - non fa che rendere la sequenza davvero toccante, nonostante il tema trattato.

Tristan e Liz

La morte più improvvisa, quella meno motivata, la più orribile: distruggere il sogno d'amore di Liz all'improvviso e davanti a lui dopo aver assistito all'amore che scorreva tra lui e Tristan è stato forse l'atto più crudele della contessa Lady Gaga. La morte è stata breve, ma il modo in cui Liz ha reagito, stringendosi il corpo dell'amato Tristan tra le braccia, è di quelli che toccano il cuore e non passano certo inosservati. Forse la morte meno splatter ma più dolorosa di questa quinta stagione.

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Crediti: youtube, Archivio web