Alt-J, Edward Sharpe, Django Django: I migliori singoli del 2012, anno dell’hipster

Gli Alt-J
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Ecco la top 5 dei migliori singoli pop-rock del 2012, una compilation che piacerebbe agli hipster. Trovate Alt-J, Flaming Lips, Django Django, Edward Sharpe & The Magnetic Zeros, Miike Snow. Chi ha vinto?

5. ‘Devil’s work’ – Miike Snow

Andrew Wyatt, Christian Karlsson e Pontus Winnberg sono tre ragazzi di Stoccolma che compongono I ‘Miike Snow’, nome che omaggia il regista giapponese Takashi Miike. Durante l’estate, la redazione di melty.it ascoltava Lifegate Radio, e ‘Devil’s work’ diventava giorno dopo gionrno un tormentone. Una melodia pop che esplode in un ritornello dance, entra nella testa ma non stanca, ed è stata in grado di eguagliare il successo di ‘Animal’ nel 2009. E’ il pop-synth scandinavo che piace agli adolescenti, e a volte anche agli adulti. La malinconia che si trasforma in gioia: un buon rimedio per lo sconforto che ha afflitto molti giovani italiani nel 2012.

4. ‘The first time I ever saw your face’ – The Flaming Lips feat. Amanda Palmer

Amanda Fucking Palmer è tornata ad incidere un disco con la sua band, dal titolo ‘Theatre is evil’. Ma è con una collaborazione che entra nella classifica dei singoli che hanno segnato il 2012 secondo melty.it. Dietro all’atmosfera di ‘The first time I ever saw your face’ (cover di Peggy Seeger) ci sono i Flaming Lips. Anche il video è memorabile: sfondo verde, brevi apparizioni dei membri della band, una vasca da bagno in cui la cantante si agita completamente nuda, mentre il movimento dell’acqua si fonde con l’incedere delle atmosfere musicali.

The Flaming Lips and Amanda Palmer - The First Time Ever I Saw Your Face from Delo Creative on Vimeo.

3. 'Hail Bop' – Django Django

La band rivelazione del 2011 ha riscosso un enorme successo anche quest'anno, con un lunghissimo tour che li ha visti calcare I palchi più importanti d'Europa. Gli scozzesi sono il simbolo degli hipster: hanno in testa cose meravigliose, la loro musica ti trasporta se la ascolti nelle cuffie, si spegne se vai a vederli dal vivo. Perché? Semplice, gli hipster mancano di verve, di energia, fanno di tutto per non sentirsi rockstar. E' “eleganza timida”. Nel videoclip di 'Hail Bop', uno dei brani migliori dell'album, si trovano invece a loro agio: è un mondo virtuale e digitale.

2. 'Man on fire' – Edward Sharpe and The Magnetic Zeros

Anche I fricchettoni californiani sono tornati alla ribalta. E' il caso dei Mumford and Suns, che quest'anno hanno pubblicato 'Babel', e di Edward Sharpe and The Magnetic Zeros, a cui melty.it ha dedicato una petizione per portarli in Italia. 'Man on fire' l'abbiamo sentita per tutta l'estate, ma anche 'Dear Believer' merita un attento ascolto. L'orchestra di Alex Ebert porta il pop tra gli angeli.

1. 'Fitzpleasure' – Alt-J

Hanno vinto il Mercury Prize a fine anno, ma ci era bastato molto meno per capire la portata del loro successo. I paragoni con I Radiohead si sprecano, d'altronde 'An awesome wave' è davvero il disco più bello e completo dell'anno. Noi li abbiamo visti a Milano ai Magazzini Generali e siamo rimasti delusi: 40 minuti appena di concerto, un'orda di adolescenti impazziti che cantavano le canzoni a una a una coprendo le loro voci. Sono timidi, ma crescendo miglioreranno. 'Fitzpleasure', è il simbolo del loro “trip-folk”, in questo brano c'è tutta la contaminazione inseguita nella loro musica. E il videoclip parla da sé...