Alice Attraverso lo Specchio: Mia Wasikowska torna a Wonderland per una sfida contro il Tempo (recensione)

Mia Wasikowska Alice Attraverso lo Specchio
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Mia Wasikowska torna a Wonderland e sfida il tempo nel nuovo live action Disney Alice Attraverso lo Specchio. Leggi la recensione!

Benché nel 2010 Alice in Wonderland non sia stato il film più apprezzato della carriera di Tim Burton, il successo mondiale della pellicola sbancò i botteghini e diede il via alla nuova moda di regalare un volto in “live action” ai più amati personaggi dei classici della Disney. Questo trend è riuscito a dare una grinta più femminista e contemporanea alle protagoniste dei cartoni animati, siano esse eroine romantiche come nel caso di Cinderella (e della stessa Alice) o villain perfide solo all’apparenza come Maleficent. Oggi, a sei anni dalla sua prima comparsa in carne e ossa l’Alice di Burton, la splendida e androgina Mia Wasikowska torna sul grande schermo nella liberissima trasposizione di “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò” il sequel di “Alice nel Paese delle Meraviglie” che Carroll scrisse nel 1871.

Alice Attraverso lo Specchio: Mia Wasikowska torna a Wonderland per una sfida contro il Tempo  (recensione)
La trama

“Goffa come sempre e due volte più ottusa” Alice Kingsleigh ha passato gli ultimi anni seguendo le orme di suo padre. Al ritorno a Londra, però, la ragazza rischia di perdere la sua amata nave per un’avventata azione della madre. Nel momento di massimo strazio Alice viene richiamata nel Paese delle Meraviglie doveil Cappellaio Matto (Johnny Depp) sembra aver perso la sua moltezza: il folle personaggio ha trovato la prova della sopravvivenza della sua famiglia, in teoria soppressa dal Ciciarampa anni prima nel giorno orristraziante. Per aiutarlo Alice si rivolgerà al Tempo (Sacha Baron Cohen), arrivando a sfidarlo per viaggiare nel passato cercando di riparare ciò che è accaduto.

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Non più un esperimento “delle meraviglie”

Il motivo per il quale Alice in Wonderland non è stato acclamato dalla critica è che il film più che di un’opera degna del grande schermo e della disneyana qualità è parso un esperimento, riuscito a tratti, atto a sondare una serie di effetti speciali e la reazione del pubblico nel vedere trasformate in emancipate figure femminili le donzelle indifese delle fiabe. Ma se lo scopo di Alice in Wonderland è stato quello di aprire il varco alla costruzione di meraviglie visive come la Brughiera di Malefica e alla sua capacità - non tanto di trasformarsi in drago ma di combattere per la felicità del suo popolo - Alice Attraverso lo Specchio è tutt’altro. Alice Attraverso lo Specchio non è un esperimento ma un live-action Disney degno di questo nome dove l’amicizia e il coraggio, di essere se stessi in primis, sono alla base di ogni azione, dove i cattivi non sono cattivi per scelta ma per reazione, dove il Tempo (Sasha Baron Cohen) - se sfruttato bene - può diventare il migliore amico dell’uomo e degli abitanti di Wonderland. (Leggi anche: Il trailer del Live-Action La Bella e La Bestia)

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La Disney e la sua “moltezza”

Diretto da James Bobin ma prodotto sempre da Tim Burton, Alice Attraverso lo Specchio vive di ottimi spunti e stavolta anche Mia Wasikowska sembra più in parte merito, forse, di una caratterizzazione più adulta e sofferente del personaggio - ora orfano di padre - che meglio si addice ai lineamenti “forti” dell’attrice. Merito, anche e sicuramente, del suo abito - e della sua indole - non più azzurro e pacato ma variopinto così da adattarsi sempre di più al Paese delle Meraviglie e ancor di meno al mondo reale di cui l’eroina non si sente parte. Alice Attraverso lo Specchio riesce dove Alice in Wonderland ha fallito ovvero nel razionalizzare - senza stavolta cadere nel ridicolo - la visionarietà onirica che fu di Carroll e che la Disney, con la sua moltezza, è riuscita finalmente a rendere cinema.

Crediti: Disney Italia