Agon Channel denunciata: Maltrattati concorrenti di My Bodyguard

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Nuovo scandalo per Agon Channel Italia: uno dei concorrenti del talent My Bodyguard ha denunciato i metodi con cui vengono trattati i concorrenti: orari disumani e vitto insufficiente. Leggi di più sulla polemica.

Agon Channel Italia sembra esser partita con il piede sbagliato. Dopo il polverone alzato da Antonio Caprarica (assoldato e subito fuggito dalla redazione giornalistica della rete), una nuova grossa polemica si appresta a coinvolgere la rete italo-albanese di Francesco Becchetti. Protagonista di questo nuovo caso ai limiti dell'incredibile è il talent show My Bodyguard: l'ex concorrente Alessio Lanzi ha raccontato a Libero del cattivo trattamento che la produzione ha riservato a lui e ai suoi colleghi una volta giunti in Albania per procedere con la registrazione delle puntate. Queste le sue parole: "La storia dei container è vera. Agon Channel Italia ha due capannoni che condivide con la rete albanese. Fuori depositano mobili coperti da cellophane. Hanno solo due studi e smontano e rimontano tutto 24 ore su 24. Un giorno, una nostra puntata è stata registrata da mezzanotte alle 5 del mattino perché non hanno spazio".

Agon Channel denunciata: Maltrattati concorrenti di My Bodyguard

E persino la questione vitto sembra esser stata un grosso problema per Agon Channel Italia: "Una sera abbiamo cenato in un autobus, al buio, facendoci luce coi telefonini. In mensa, a pranzo c’è solo riso e fagioli; e a cena solo spaghetti aglio e olio. Zero frutta, verdura o carne. L’alimentazione è importante per chi come me fa il personal trainer e il programma, poi, si basa proprio sulla forma fisica. Abbiamo chiesto almeno della bresaola al capo-cuoco, ma lui ci ha risposto che era fuori budget, che costava troppo". I concorrenti di My Bodyguard sono dovuti arrivare ad una soluzione: "Alla fine abbiamo ottenuto il petto di pollo ma da consumare alle ore 15; mentre la cena la andavamo a fare al ristorante a nostre spese". E le sbalorditive dichiarazioni sul caso non sono di certo finite qui...

Sembra che ad Agon Channel Italia prendano poco seriamente i termini contrattuali stipulati con i concorrenti. Ecco quanto ha confessato lo stesso Alessio Lanzi: "Si era parlato di otto ore di lavoro previste a 25 Euro al giorno, due-tre giorni di visita in Italia ogni due settimane... Ma io ne so poco e niente per colpa di casini, disorganizzazione e orari folli". Il ragazzo ha dichiarato inoltre che i concorrenti hanno fatto quadrato chiedendo un colloquio col direttore di rete ma... alla fine si son visti rispondere con delle minacce di morte. Ecco come è andata: "Andiamo all'appuntamento, fissato negli studi, speranzosi di venire ascoltati. Ma era una bufala. Erano pronte le telecamere: volevano filmare la protesta. Il trash del trash... Anzi, dopo le proteste, un allenatore mi intima di non parlare. Gli rispondo che parlo quando mi pare e piace. Mi minaccia davanti a colleghi e autori di spararmi in testa, di tagliarmi la gola. Poi mi mette le mani addosso e il mio collega Ivano ci separa. Sabato 20 Dicembre decido di andare all'Ambasciata Italiana per denunciare il fatto alla polizia locale e sporgere ufficiale denuncia".

E per non farsi mancare nulla, anche gli alloggi non sembravano poi così confortevoli: nella stessa intervista, infatti, l'ex concorrente ammette di aver vissuto in un appartamento condiviso con "un militare albanese che girava in casa con la pistola calibro 6 e un altro che si vantava di picchiare la sua fidanzata". Insomma, un'ondata di accuse pesantissime. Agon Channel Italia troverà tempo e modo per rispondere a questa ulteriore onta?

Crediti: YouTube, Archivio web