Afterhours a Milano: Video, foto e recensione del concerto all'Alcatraz

Il live degli Afterhours il 25 marzo
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In un live incredibile e infuocato gli Afterhours hanno riproposto il loro disco storico “Hai paura del buio? ”. Leggi la recensione e guarda video e foto del concerto di Milano all'Alcatraz su melty.it.

Un Alcatraz bollente ha accolto gli Afterhours il 25 marzo per un concerto indimenticabile che ha scaldato i cuori delle migliaia di fan presenti. Il gruppo milanese ha riproposto nella sua integrità il disco storico “Hai paura del buio? " in un evento unico nel suo genere: mai era accaduto che venissero suonati, nella loro forma originale e senza soluzione di continuità tutti i brani di una delle più importanti pietre miliari del rock italiano. L'evento è stato un'occasione ghiotta per rispolverare atmosfere e look di quegli anni. Manuel Agnelli, Giorgio Prette, Xabier Iriondo, Giorgio Ciccarelli, Roberto Dell'Era e Rodrigo D'Erasmo si sono presentati vestiti con dei completi anni 70', in stile “Goodfellas”. Rimanere fedeli alla complessità sonora dell'album era impresa ardua, ma il gruppo è riuscito nel suo intento. Una strumentazione ricca e imponente, fatta di continui cambi di chitarre ed effetti sonori sempre diversi che hanno reso totale giustizia a quanto eravamo abituati a sentire su disco.

A sorprendere è stato il muro sonoro costruito dagli Afterhours: una potenza di esecuzione incredibile e un amalgama degli strumenti quasi ineccepibile. La voce di Manuel, perfetta come non mai, era incastonata a meraviglia nel contesto sonoro creato dal resto del gruppo. Un plauso a tutti i musicisti, artisti di grande esperienza che si sono cimentati in più di un'occasione in scelte sonore ardite e originali. Spesso Roberto Dell'Era ha suonato il suo basso elettrico con un archetto da violino, mentre D'Erasmo si alternava tra violino elettrico, tastiere ed effetti. Fondamentale l'apporto dato da Iriondo alle chitarre: il suo è stato un lavoro di fino, fatto di follie disturbanti e arricchimento continuo degli arrangiamenti. Così, anche quando su “Veleno” i problemi alla tracolla hanno costretto Agnelli ad abbandonare la sua chitarra solista, la riuscita del brano non ha risentito minimamente dell'assenza dello strumento, tale era la ricchezza generale del suono.

Il live degli Afterhours si è avvicinato molto ad uno spettacolo teatrale, con luci di scena ben studiate, cambi d'abito continui, mosse e scelte estetiche e di contorno azzeccate. Dagli occhialoni da sole alle giacche, passando per le maschere da Pluto, sino ad arrivare all'esibizione spalle al pubblico su “Terrorswing”. Momento topico è stata la riproposizione, dopo 19 anni, del look da “bambine”: al primo bis i sei After sono risaliti sul palco vestiti da donne, con abiti lunghi, treccine, fiocchetti, rossetto e gambe nude contornate da calzettoni più o meno sgargianti. La scaletta, oltre a tutti i brani dell'album del 97', ha visto due encore con tre pezzi tratti da “Germi” del 1995 e altri quattro dall'ultimo “Padania”, a dimostrazione di uno smalto che nel tempo non si è mai affievolito, grazie a scelte musicali e canzoni ancora più estreme e ardite rispetto a quelle del passato. Iriondo che giocava a “rumoreggiare” con la chitarra in una mano e suonava la tromba con l'altra su “Io so chi sono” ne è stato la dimostrazione più palese. A chiudere il live “Televisione”, outtake di “Hai paura del buio? ” raramente riproposto dal vivo.

La cornice di pubblico è stata il giusto contorno ad una serata quasi perfetta. I fan, vecchi e nuovi, hanno risposto in maniera calorosa all'esibizione dei loro beniamini. La data era sold out già da qualche giorno e il concerto è addirittura iniziato con 20 minuti di ritardo per permettere l'entrata di tutti gli spettatori ancora in fila all'esterno del locale. Il colpo d'occhio dell'Alcatraz era incredibile: nessuno spazio vuoto, ma un mare di gente sudata che ha cantato a squarciagola ogni singolo brano. Un'accoglienza un po' più fredda è stata riservata solo ai brani più recenti, ma gli applausi a scena aperta sul finale hanno mostrato un pubblico comunque appagato da un'esibizione di altissimo livello ed energia pura. Il gruppo, come al solito, non si è lasciato andare a particolari contatti con i fan, limitati a qualche grazie e ai saluti tra una pausa e l'altra. Ma nei loro occhi era visibile la gioia per un'esibizione ben riuscita e un calore umano davvero fuori dal comune. Gli Afterhours hanno confermato più che mai, come se ce ne fosse ancora bisogno, il loro status di miglior rock band italiana, con buona pace di critici e detrattori.

P.S. Per tutta la durata del live numerose telecamere hanno filmato il pubblico e registrato l'esibizione, in vista di una possibile trasposizione video o un live in dvd.

La scaletta
  • Hai paura del buio?
  • 1.9.9.6.
  • Male Di Miele
  • Rapace
  • Elymania
  • Pelle
  • Dea
  • Senza Finestra
  • Simbiosi
  • Voglio Una Pelle Splendida
  • Terrorswing
  • Lasciami Leccare L'Adrenalina
  • Punto G
  • Veleno
  • Come Vorrei
  • Questo Pazzo Pazzo Mondo Di Tasse
  • Musicista Contabile
  • Sui Giovani D'Oggi Ci Scatarro Su
  • Mi Trovo Nuovo
  • Germi
  • Siete Proprio Dei Pulcini
  • Plastilina
  • Spreca Una Vita
  • Costruire per distruggere
  • Io so chi sono
  • Padania
  • Televisione
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Crediti: ., Manuel Lai, melty.it