Afterhours: “Hai paura del buio, il nostro piano diabolico nato 17 anni fa”

Gli Afterhours
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In occasione dell'uscita della riedizione del loro capolavoro “Hai paura del buio? ” gli Afterhours si sono raccontati alla Fnac di Milano in un viaggio in bilico tra passato, presente e futuro. Scopri di più su melty.it.

“Hai paura del buio? ” è stato un disco capace di segnare una generazione, diventando manifesto assoluto del rock alternativo italiano, un capolavoro universalmente riconosciuto, a 17 anni dalla sua uscita. Gli Afterhours hanno appena pubblicato una riedizione di quello storico album: non una vera e propria operazione nostalgia, ma un lavoro quasi tutto nuovo, che ha coinvolto 21 artisti italiani e internazionali capaci di reinterpretare le canzoni del disco. Manuel Agnelli e soci, al Forum Fnac di Milano, si sono raccontanti e hanno ripercorso quel periodo per loro fondamentale, pronti a rivivere il loro passato con una maturità nuova e una voglia di autocelebrazione originale e diversa dal solito. “Avevamo pensato di fare qualcosa per i 15 anni, ma siamo davvero pigri e ci abbiamo messo due anni in più per organizzare la cosa – hanno dichiarato - Fare un semplice tour celebrativo ci dava la triste idea di un funerale, quindi abbiamo preso la decisione di fare qualcosa di più elaborato dal punto di vista musicale, creativo e da quello dello scambio fra noi e la miriade di musicisti che conoscevamo, ammiravamo e con cui siamo entrati in contatto in questi anni”.

Gli Afterhours hanno confermato tutto il loro entusiasmo per un progetto nel quale poter finalmente raccogliere quanto seminato in questi anni di carriera. Il loro atteggiamento è il solito, un po' snob, altamente intellettuale, ma gli animi sembravano quasi distesi, con una voglia di godersi il momento con rinnovata serenità. Non sono infatti mancati i passaggi più scherzosi e leggeri: “Il nostro era un piano diabolico deciso già 17 anni fa. Sin da quando abbiamo fatto il disco nel 96' avevamo in mente questa ristampa. Sapevamo già anche che i Ministri (presenti nel disco e nati nel 2003, n.d.r.) si sarebbero formati. Loro sono una nostra creazione: sono dentro il Truman Show! ”. Interessante anche la lista di nomi che avrebbero reso ancora più valida questa ristampa. Non solo Negramaro, Subsonica e Ministri: “Alcuni li desideravamo fortemente: Elvis Costello, i Led Zeppelin, Paul McCartney, Domenico Modugno e John Lennon”.

Gli Afterhours
Gli Afterhours

La vera particolarità del lavoro è stata però veder rivivere le canzoni in maniera del tutto diversa rispetto al passato: “É stata una vera soddisfazione vedere pezzi considerati finiti, con il loro ciclo vitale giunto al termine, che hanno ripreso vita perché rifatti da gente che suona adesso – ha raccontato Manuel - Un disco non può essere eterno e una cover serve anche per riportare in vita una canzone che ha espletato completamente il suo corso. L'intento era permettere agli artisti che partecipavano di appropriarsi totalmente dei nostri pezzi, di farli loro. Era l'unico modo per averli qui con noi, ancora vivi”. Il leader della band è un fiume in piena, onorato dalla presenza di tanti grandi musicisti stranieri: “Noi non siamo i Rolling Stones e questi sono tutti personaggi che hanno un certo tipo di caratura e, nonostante questo, hanno deciso di fare i nostri pezzi, un gesto di enorme fiducia e riconoscimento per noi”.

Per un gruppo che aveva iniziato a cantare in inglese per poi passare all'italiano per una vera e propria scelta stilistica è stato incredibile vedere tanti stranieri cimentarsi con una lingua particolare e difficile: “Ci hanno mostrato di amare l'italiano più loro di noi. In Italia siamo detrattori della nostra lingua quando si parla di musica, mentre questi artisti adorano il suono dell'italiano e vi si approcciano con una leggerezza che da noi non esiste”. Tutto l'entusiasmo per il progetto verrà riversato anche in sede live (Perturbazione, Afterhours e Foxhound sono i live della settimana per melty.it), con uno spettacolo nuovo di zecca e tutto da scoprire: “Ci sarà una costruzione e un concept molto più vicino ad uno spettacolo teatrale, dal punto di vista estetico, passando per l'allestimento delle luci, sino alle scelte sonore. Per l'occasione abbiamo ripescato i costumi di scena e gli strumenti che ci accompagnavano 17 anni fa”.

L'esibizione degli After
L'esibizione degli After
Gli Afterhours si esibiscono
L'esibizione degli After
Afterhours - Gli After suonano
L'esibizione degli After
Gli Afterhours
L'esibizione degli After
Crediti: Archivio web, Manuel Lai, melty.it