Achille Polonara: 5 cose da sapere sull'eroe di Reggio Emilia

Achille Polonara, eroe di Reggio Emilia
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Achille Polonara, 23 anni, è – almeno momentaneamente – l'mvp delle finali scudetto tra Pallacanestro Reggiana e Dinamo Sassari. Ecco cinque cose da sapere sul talento azzurro, che con le sue prestazioni sta ridicolizzando gli scettici.

1. Fu scartato da Eurobasket 2013. "Ma lei è un parente di Polonara? ", rispose a melty coach Pianigiani durante il media day di Eurobasket 2013, quando gli chiedemmo se Polonara potesse diventare una valida alternativa all'infortunato Gallinari. Il coach della Nazionale fu davvero lungimirante. Non portò Polonara in Slovenia preferendogli Daniele Magro, a cui concesse 10 minuti in 11 partite. Costrinse Gigi Datome a giocare per la maggior parte del torneo da numero 4, e il capitano arrivò svuotato di forze alle ultime partite, decisive per le qualificazioni ai Mondiali. Ora Daniele Magro gioca a Pistoia, ha chiuso la stagione con 11 minuti e 3 punti a partita. Dopo un fantastico anno a Varese, invece Achille Polonara gioca a Reggio Emilia, e ha chiuso la stagione con 11,8 punti e 8 rimbalzi di media in 31 minuti. Sta dominando la finale scudetto da uomo ovunque e tuttofare: 18 punti e 12 rimbalzi in gara 1; 20 punti con 5/9 da 2 a 3/4 da 3 in gara 2. La sua azione tipica sta diventando un incubo per i tifosi sardi: inizia con Polonara che anticipa un passaggio avversario sulla linea dei 3 punti e va direttamente a schiacciare dall'altro lato del campo. N.B. A difesa di Pianigiani va aggiunto che Sportando riportò le voci di un problema alla caviglia per Polonara alla vigilia dell'Europeo.

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2. Per Sergio Tavcar è il nuovo Tony Kukoc. A proposito di lungimiranti, eccone uno vero. Già su queste pagine vi abbiamo spiegato il significato del soprannome slaveggiante Polonarac, affibiatogli dal grande giornalista triestino. Ma sapete a quando risale l'infatuazione di Tavcar per Polonara? All'ottobre 2012: "Chi mi ha letteralmente sconvolto – scriveva - è stato Polonara. Ad un dato momento mi è venuta in mente la constatazione che se un talento del genere fosse nato una trentina di anni prima sull'altra sponda dell'Adriatico la Jugoslavia avrebbe avuto non uno, ma due Kukoč. Il ragazzo l'avevo visto l'anno scorso a Teramo e mi era sembrato il classico lungo filiforme italiano che per la lunghezza viene forzato a giocare sotto canestro ed il cui unico scopo è quello di dare minuti di respiro all'americano di turno, di prendere qualche rimbalzo e magari di fare qualche schiacciata quando rimane solo. Routine italica, insomma. Ed invece quest'anno ho visto uno che gioca in tutti i ruoli, che stoppa, prende rimbalzi, parte in contropiede (...), tira da fuori quando serve, vede la partita e distribuisce assist oltre a trovarsi sempre al posto giusto al momento giusto". Il testo (da leggere qui per intero), si conclude con un invito al ct della Nazionale: "Simone, una preghiera in ginocchio! Dacci la possibilità di vedere insieme Gallinari, Melli e Polonara! " . Forse, tre anni più tardi, il coach potrebbe accontentarlo a Eurobasket 2015, a cui Belinelli ha appena confermato la partecipazione.

Achille Polonara: 5 cose da sapere sull'eroe di Reggio Emilia

3. E' una persona semplice e umile. Difficilmente lo immaginiamo lasciare il ritiro della nazionale perché non è d'accordo con il lavoro dei medici, o mandare a quel paese i tifosi avversari con l'aiuto di qualche parente in tribuna. Achille Polonara ha lo stesso atteggiamento del suo capitano Andrea Cinciarini. E anche fuori dal parquet ha gusti curiosamente semplici. La sua città preferita? Porto San Giorgio, più o meno dove è sempre andato al mare dalla nativa Ancona. Preferisce il fantacalcio ai videogiochi. Il suo idolo era, ed è ancora... Stefano Bulleri, capitano dell'Enel Brindisi, eliminata proprio da Reggio Emilia ai quarti dei playoff. Polonara porta il 33 (non il 23) in onore di Scottie Pippen e Larry Bird, due che ricoprivano i suoi ruoli (ala piccola e ala grande) e nonostante sia stato votato per due anni consecutivi il miglior under 22 del campionato (2013 e 2014), non si è mai montato la testa. Per capire Polonara, guardate il suo tutorial sulle schiacciate.

4. Pensavano tutti fosse scarso al tiro. Achille Polonara, mancino, ha vinto la gara delle schiacciate all'all star game 2014. E' un giocatore perimetrale, ma è cresciuto nelle giovanili giocando sotto canestro. Quando è emerso in serie C2, in una società satellite di Teramo (che lo fece esordire in Serie A nel 2009), aveva 18 anni. Si fece notare in una partità in cui umiliò tale Roni Gordon, pivot nazionale scozzese che giocava nella prima in classifica. Non solo spazzolò l'aerea, ma infilò le bombe che convinsero gli osservatori a portarlo in Serie A. Lo scetticismo sul suo tiro dalla distanza lo ha accompagnato anche nei primi anni tra i professionisti, ma lui non ha mai smesso di costruire un tiro migliore e di affinare le percentuali. "In allenamento è attivo e propositivo – racconta il team manager della Reggiana Filippo Barozzi – vuole sempre vincere le partitelle. Ma tutti i ragazzi della nostra squadra quest'anno hanno questo tipo di atteggiamento, spronati da veterani come Kaukenas, Cinciarini, Diener e Lavrinovic".

5. Le sue esultanze sono segrete. Grandissimo stile nel colpo di fianchi con Cinciarini e Kaukenas, tante le dediche alla famiglia che lo segue sugli spalti al gran completo. Fa spesso un aeroplanino sbilenco. A volte dopo una tripla Polonara porta le mani sulla bocca, come a indicare un tiro al bacio, oppure, quando imbeccato sotto canestro o in alley-oop, per indicare che al bacio era il passaggio di un compagno. Gonfia la bocca come un pallocino: pare imiti il gesto di fumarsi una sigaretta, dopo le schiacciate. Altre volte dopo un canestro continua la corsa lungo la linea di fondo guardando il pubblico, tenendo il busto piegato in avanti e un braccio a mezz'aria. Non ci abbiamo capito nulla delle sue esultanze e abbiamo provato a chiedergli una spiegazionie "Hanno molteplici significati e vuole mantenere il segreto", ci hanno risposto.

di Nicola Accardo - Twitter @nicola_accardo

Crediti: Legabasket, Wiki