50 sfumature, Sanremo 2015, San Valentino: Sesso, canzoni e amore per un’Italia tra modernità e tradizione

Cinquanta sfumature di grigio nel weekend di San Valentino
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Tra l’uscita di Cinquanta sfumature, la finale di Sanremo 2015 e i cuoricini di Cupido, l’Italia sta vivendo un weekend diviso tra tradizioni rassicuranti e infrazioni ambite.

Questo è un weekend “wannabe” per l’Italia di Mattarella. Sullo stile “wannabe rock but I’m pop” o “wannabe hot but I’m romantic”. Il magnetismo degli eventi che gravitano su questo 14 febbraio rendono la sonnolenta notte di mezzo inverno carica di promesse e aspettative. Ma poi come stanno veramente le cose? La mezzanotte di Cenerentola impallidisce rispetto agli eventi in agenda nella notte tra il 14 e 15 febbraio: film di San Valentino, serate romantiche (cosa fare, cosa non fare a San Valentino), manette e fruste alla Christian Grey tra i Baci Perugina e le il Sanremo 2015 dell'indifferenza, un frullato generale di pop, regali e kamasutra che farebbe impallidire l’uomo più confuso del mondo. Ma cosa va cercando esattamente l’italiano? Il sadomaso o la favola Disney? Le facce pulite dei talent o la barba di Conchita Wurst?

50 sfumature, Sanremo 2015, San Valentino: Sesso, canzoni e amore per un’Italia tra modernità e tradizione

Probabilmente l’Italia in questo weekend ibrido e pieno di eventi è intrappolata nella tensione tra quello che si vorrebbe essere e quello che si è. Sessuologi e psicologi sono scesi in campo a interrogarsi sul perché tante, tantissime donne si sono lamentate per il fatto che i mariti “non sono Christian Grey”; forse perché le casalinghe sognano le manette e le corde ma poi comprano il regalo di San Valentino, prenotano il ristorante e guardano Lorenzo Fragola in TV. Forse per lo stesso motivo per cui il telespettatore medio di Sanreno 2015 si è sentito moderno e trasgressivo per guardare Conchita Wurst senza (apparenti) pregiudizi. È proprio questo il problema: cercare la modernità come orgoglio anticonformista la esclude immediatamente dall’orizzonte quotidiano e la ascrive a “ciò che non si è”. Cinquanta sfumature non piace per l’(assente) pornografia, ma proprio per la storia d’amore che si impone sulle perversioni sessuali; Sanremo 2015 piace perché fa venire in mente i Festival di quando si era bambini ed è una forte cintura di sicurezza che lega al passato, alle tradizioni. Come San Valentino. Come (paradossalmente) Cinquanta sfumature.

Crediti: YouTube, Panorama