1992 - la serie: Tea Falco stroncata? La madre insulta il giornalista 

Tea Falco, in 1992 Bibi Mainaghi, rampolla di famiglia
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In 1992- la serie Tea Falco viene criticata per l'interpretazione di Bibi Mainaghi. La madre Marilia Zapata insulta il giornalista de "Il Fatto quotidiano" definendolo un "coglione marcio e pivello" oltre che "ignorante e cretino".

I figli "so piezz e' core" e "ogni scarrafone è bella a mamma soja" dicono in dialetto napoletano. Lo sa bene

Marilia Zapata, madre di Tea Falco, l'attrice di 1992 - la serie (qui il riassunto degli episodi 7 e 8) nel ruolo di Bibi Mainaghi, rampolla di una famiglia di industriali milanese dedita allo sballo. Marilia decide di difendere in prima persona la figlia scrivendo su Facebook a Domenico Naso. Il giornalista del Fatto Quotidiano ci è andato giù pesante con le critiche sull'interpretazione di Tea Falco nella serie in onda su Sky.
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“Come te la interpreto, questa viziata figlia di papà problematica? ”, avrà pensato la nostra Tea mentre leggeva il copione - scrive Naso nell'articolo incriminato -. La scelta, alla fine, è caduta su una via di mezzo tra Asia Argento e Massimo Ferrero, con l’ovvio risultato di non far capire allo spettatore nemmeno una singola parola di quanto così intensamente detto davanti alla macchina da presa. Un biascichio continuo che parrebbe provocato dalla presenza di un ananas intero nella bocca della rampolla Mainaghi, e che invece è voluto, pensa un po’, per rendere al meglio il personaggio". Come Naso anche il giornalista del Corriere della Sera Renato Franco è stato tranchant: "Marlon Brando per ottenere la voce in falsetto del Padrino si imbottiva la mascella di ovatta. A Tea Falco quella voce da far scappare i telespettatori viene tremendamente naturale. Accertato ormai che come sceneggiatura si poteva fare molto meglio, l’unico motivo valido per seguire «1992» (martedì, Sky Atlantic) è la recitazione di Tea Falco che riesce a far diventare comico il registro del drammatico". Non è l'unica critica rivolta all'attrice siciliana, che su Twitter è stata inondata di stroncature.

Anche noi di melty abbiamo criticato l'interpretazione di Tea Falco in 1992, tanto da definire biascicatrice Bibi Mainaghi. Chi scrive pensa che l'unica nota stonata negli attori è proprio l'attrice siciliana, tanto da far apparire Miriam Leone (auguri per i suoi 30 anni) un'attrice consumata. Tea Falco si è difesa su Twitter, sostenendo di non parlare come nella serie. La difesa in prima persona però non deve essere bastata. La madre Marsilia si è palesata il 25 marzo (il giorno dopo la prima puntata della serie) con un messaggio privato indirizzato al giornalista del Fatto. Toni garbati quelli usati dalla madre di Tea e difesa a spada tratta della figlia, con tanto di curriculum ed esperienze di vita. Due giorni dopo però la madre alza i toni e definisce Naso un pivello, perdigiorno, malato psichiatrico e demente. Qui un estratto con la punteggiatura originale: "Di certo se continua a fare il perdigiorno su Twitter ‘da mane a sera’ diffamando le persone e pure i suoi familiari la sua ‘canoscenza’ nn la guadagnerà’ mai…..e resterà’ il pivello che e’ ….Le assicuro poi che la buonanotte Tea la scandisce per bene…..Continui su questa falsariga che gliela faccio scandire per bene anche a lei,osannando su Twitter- Buonanotte ai suonatori, che si pregeranno a breve di irradiarla da quell’albo malato su cui tanto tiene permanere…scribacchiando cotanto deliri". Il giornalista non risponde ma scrive un tweet a citando Tea Falco, pregando di far smettere la madre perché stava scadendo nel ridicolo. L'attrice scrive un tweet rispondendo “ah ah, ben ti sta” e poi cancella il cinguettio.

La madre Marilia però è agguerrita e dopo neanche un'ora è di nuovo all'attacco (altro estratto con punteggiatura originale). "Pertanto fermati qui,e’ un invito La calunnia e’ un reato.La diffamazione sui social pure.E io sono molto seria Insultare gratuitamente in pubblico una persona ,con tanto di nome e cognome( vedi commento sulla buonanotte) e’ ancora un reato Chi pubblica offese che ledono la reputazione e l’immagine di una persona e’ perseguibile Non piacerebbe a nessuno,penso Veda di trovare altri topics,visto che ne’ carente Ne e’ piuttosto carente.. Appena ti querelo,la voglia ti passa ,vediamo chi e’ il vero persecutore! Stimo troppo Marco Travaglio per perder tempo ancora con un pivello". Il giornalista allora decide di scriverle: “Signora, la smetta perché si sta rendendo ridicola e mi costringerà a denunciarla”. La madre di Tea Falco va fuori di senno e risponde al collega del Fatto definendolo "ignorante, cretino, codardo e perdigiorno della mala sorte". Non è l'ultimo messaggio, perché Marilia Zapata sferra l'ultimo attacco (estratto): "Vedo che ancora non ti sei stancato di beffeggiare mia figlia e me su quel social adatto solo ai coglioni marci e sfaccendati come te..Io ci metto la faccia in quel che dico e scrivo,La mia querela e’ già pronta Ti passerà’ la voglia di diffamare e calunniare a vanvera". Insomma c'è la promessa di querelare Domenico Naso. Per cosa? Non si sa. Forse la signora non conosce il diritto di critica, garantito dalla Costituzione e da centinaia di sentenze. Il diritto di insulto invece non è stato ancora introdotto.

Crediti: sky, web