1992 - la serie: Stefano Accorsi e il mistero di Leonardo Notte

Leonardo Notte (Stefano Accorsi) e Bibi Mainaghi (Tea Falco)
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A una settimana dall'inizio facciamo il punto su "1992", la serie Sky in onda in cinque paesi europei. Accorsi in un'intervista a Repubblica rivela che c'è qualcosa di misterioso dietro il suo personaggio Leonardo Notte.

C'è un mistero dietro il grande exploit professionale di Leonardo Notte. A rivelarlo in una intervista a la Repubblica è l'interprete del personaggio stesso, ovvero Stefano Accorsi, l'ideatore di "1992", la serie Sky coprodotta con La 7 e Wildside che racconta tutto quello che è successo durante l'anno 1992, nei 12 mesi in cui scoppiò Mani Pulite e la classe politica e imprenditoriale fu coinvolta in un vorticoso giro di arresti avviati dalla procura milanese. Le dieci puntate della prima stagione saranno trasmesse in contemporanea dal prossimo 24 marzo (ore 21,10 su Sky Atlantic) e in onda anche in altre quattro nazioni: Gran Bretagna, Irlanda, Gemrania e Austria. "Il mio personaggio nasce a Bologna e vive a Bologna durante i movimenti studenteschi di fine anni '70. Poi - spiega Accorsi - succede qualcosa nella sua vita di misterioso, che fa si che lui vada via da Bologna per andare a Milano". Cosa c'è di misterioso al momento è impossibile saperlo e Accorsi com'è ovvio non vuole raccontarlo (qui un'altra intervista per 1992 - la serie: Stefano Accorsi: "Noir e thriller politico") . Leonardo Notte è legato un po' alla figura di Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri, personaggi che entrano nel racconto della serie. E' risaputo (non è spoiler) ed è lo stesso Accorsi a ribadirlo, che Leonardo Notte fa carriera prima nella pubblicità e poi nelle tv private, ambiente in cui si è cresciuta Fininvest, l'attuale Mediaset.

Accorsi nel dialogo con la collega di Repubblica affronta diverse tematiche, tra cui la genesi di questa serie, da dove nasce l'idea di una serie su Tangentopoli. "L'idea di raccontare il nostro Paese degli ultimi 20 anni era un'urgenza, qualcosa che quando avevo 21 anni ho cominciato assolutamente a seguire, tutti i giorni leggendo tanti giornali. C'erano stati dei percorsi di alcuni personaggi talmente vertiginosi - sottolinea l'attore -, che mi mancava questo tassello". Accorsi racconta che la serie non è un documentario storico sul 1992: "Il fatto di fondere personaggi di realtà e di finzione che, - ammette Accorsi -, ci ha lasciato una certa libertà di movimento nella narrazione, era importante perché non era il documentario che mi interessava ma era proprio una storia". Accorsi non si sottrae a domande più impegnative, sul confronto tra Paesi diversi: "Perché Tangentopoli è successo in Italia e non in Francia? , dove ricordiamo Accorsi vive perché residenza dell'ex moglie Laetitia Casta e i suoi due figli. "E' difficile rispondere - ammette l'attore bolognese - ma in Italia per molti anni abbiamo avuto un Paese profondamente spezzettato e diviso, in cui lo Stato era presente in tanti modi diversi. Tendenzialmente in Italia era basato su come l'individuo poteva cavarsela a prescindere dallo Stato, quindi il senso civico è un po' a macchia nel nostro Paese perché non dappertutto erano garantiti gli stessi diritti". Leggi su melty: tutti i protagonisti di 1992, da Stefano Accorsi a Tea Falco

Crediti: web , Sky