1992 - la serie: Episodio 7 e 8, riassunto e commento (14 aprile)

Miriam Leone e il vicepresidente di Fininvest
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Il commento e il riassunto degli episodi 7 e 8 di 1992 - la serie del 14 aprile. Notte è alla prese con la figlia, Bosco scende a compromessi per non perdere Veronica e Pastore non molla la presa su Bibi Mainaghi. Venturi è nei guai.

1992 - la serie non delude le attese con l'episodio 7 e 8, penultimo appuntamento della stagione. Le due puntate andate in onda il 14 aprile non fanno che aumentare la voglia di chi si siede ogni martedì dallo scorso 24 marzo e aspetta la sigla preparata da Boosta. Quasi tutte le storie dei sei personaggi si sono sviluppate tranne una: Bibi Mainaghi. La sua sembra rimanere ancora nel limbo di chi vuole ma non può. Un po' in ombra forse a causa di quel Luca Pastore che non le lascia un attimo di respiro all'ereditiera. In generale il ritmo dell'intera serie è incalzante ma rimangono ancora dei dubbi su alcuni dialoghi e scelte narrative un po' scontate. Gli autori provano a mettere un po' di sorpresa, come quando Bosco torna a prendersi la sua amata Veronica. Ma andiamo al racconto degli episodi 7 e 8. Innanzitutto Leonardo Notte. Il pubblicitario grazie alla sua vacanza in Sardegna convince Silvio Berlusconi a non smembrare l'ufficio studi, il cuore politico di Publitalia. Notte così torna in azienda ma deve subito affrontare un nuovo grattacapo. La figlia Viola a 14 anni si è messa in testa di voler partecipare a "Non è la Rai". La madre ed ex compagna costringe Notte ad andare convincerla ma lui invece di vietarle la liberatoria alla fine si fa convincere dalla figlia. Notte è alla ricerca del nuovo leader e continua la sua ricerca. Stavolta tocca a Formentini, politico della Lega Nord in Lombardia. La sua proposta è di candidare Berlusconi con la Lega al sua fianco. Notte chiude l'ottava puntata con un'illuminazione: la discesa in campo di Silvio Berlusconi può essere fatta con gli uomini già presenti in azienda. Non serve un partito, il partito è l'azienda.

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E a proposito di azienda, Bibi Mainaghi (qui la biascicatrice Tea Falco) è costretta dal suo avvocato ad andare a Montecarlo per un'importante incontro. Al tavolo c'è un finanziere che può aiutarli a far sparire 5 miliardi dal conto con sede in Svizzera prima che gli investigatori ci mettano le mani. Il conto viene usato per i fondi neri e per le mazzette. La Mainaghi sfodera tutto il suo carattere quando minaccia il finanziere di fare una brutta fine. L'azienda infatti è in parte di proprietà di mafiosi, che hanno investito soldi sporchi per salvarla. Luca Pastore pur di trovare il conto arriva a promettere al fratello Zeno Mainaghi un po' di pubblicità positiva in cambio della vendetta. E' troppo tardi però perché il conto viene chiuso e dei soldi non rimane nessuna traccia. Luca Pastore imperterrito continua nel suo obiettivo di incastrare l'azienda che gli ha causato l'Aids tramite una trasfusione infetta. Il nuovo obiettivo è Raffaella Grandi, nuova amministratrice della Mainaghi. Il poliziotto gli racconta la sua storia e lei gli promette di fare luce. Il risultato è che tramite i documenti Bibi racconta che la sua azienda è in causa con quella americana da cui proveniva il sangue infetto e che il padre non c'entra nulla con questa storia perché è in causa da tre anni.

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Pastore però proprio sul finire della puntata riceve una chiamata dalla Grandi, che sostiene di aver grosse novità. Cosa avrà scoperto la nuova amministratrice? Pastore nel frattempo è stato licenziato da Antonio Di Pietro in persona dall'ufficio della polizia giudiziaria. Il motivo è che ha riferito a Bibi Mainaghi dell'inchiesta. Non è il solo ad essere messo in discussione. L'altro poliziotto del Pool Rocco Venturi è sempre più nei guai. Una sua ennesima soffiata all'esterno della Procura stavolta viene scovata dal Pool. Lui capisce che lo hanno incastrato e si dà alla fuga. Da non dimenticare un piccolo grande particolare per il finale di 1992. E' rimasto solo lui a conoscere il segreto di Leonardo Notte perché l'altro, ovvero il compagno della ex di Notte, è morto dopo una lunga malattia a Bologna. Infine c'è il capitolo Pietro Bosco e Veronica Castello. (qui Miriam Leone: 30 anni tra La dama velata e 1992 la serie). Il politico della Lega Nord conduce sempre la sua battaglia per dimostrare che la nostra difesa ha usato proiettili all'uranio impoverito. Nel giorno della deposizione in Commissione difesa dell'amico che si è ammalato di tumore Bosco viene tradito. Tre uomini hanno convinto l'ex compagno d'armi a farsi curare in Svizzera. Bosco così decide di partire per la clinica, senza però cavare nulla.

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Bosco la stessa sera chiama Veronica e la show-girl gli annuncia la sua dipartita per Montecarlo. L'obiettivo della soubrette è andare a letto con il vicepresidente di Fininvest. Nella serata di gala con Silvio Berlusconi come show man la Castello incontra anche Leonardo Notte, che l'accusa di non essere mai sazia, di comportarsi come un castoro con le dighe. La sorpresa giunge da Milano. Bosco in preda alla disperazione per aver perso la faccia e la ragazza piomba durante la festa e porta via la soubrette. L'asso nella manica è il politico democristiano Gaetano Nobile, che raccomanda Veronica per una trasmissione televisiva. Il gesto di cortesia del politico Dc non è altro che un 'do ut des'. Durante un incontro in barca Bosco conosce un imprenditore, che scopre essere colui che potrebbe essere estromesso da un'importante fornitura di armi alla difesa italiana. Il voto di Bosco in commissione è fondamentale e lui per non perdere la raccomandazione vota contro il suo partito. Cosa accadrà nel finale di 1992? Martedì il prossimo e ultimo appuntamento, non perdete il racconto su melty.

Crediti: sky, web