1992 - la serie: chi è Tea Falco, la "biascicatrice" Bibi Mainaghi

L'attrice catanese Tea Falco
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In 1992 Tea Falco interpreta Bibi Mainaghi, la figlia viziata di un ricco imprenditore milanese. Sott'accusa la sua interpretazione ma le si difende: "Io non ho la voce da sciocca figlia di papà". E il suo ruolo è a un bivio.

Ma Tea Falco ci fa o ci è? E' forse questa la domanda che un po' tutti si sono posti dopo le prime quattro puntate di "1992", la serie televisiva in onda su Sky Atlantic e Sky Cinema prodotta con La7 e Wildside. Tea Falco nella serie che racconta i fatti di Tangentopoli interpreta Beatrice Mainaghi, la figlia di Michele Mainaghi, un ricco imprenditore milanese rimasto implicato nelle indagini del pool di Mani Pulite. La caratteristica di 'Bibi' è l'esser svogliata e viziata, una figlia di papà coccolata sin dalla sua nascita e senza nessun obiettivo nella vita, se non quello di girovagare per centri sociali. Ecco fin qui ci sta un interpretazione del personaggio come quella messa in campo dall'attrice catanese Tea Falco. Forse però il regista o lei stessa è andata oltre la parte. Se l'obiettivo era quello di evidenziare l'indolenza allora qualcosa è andato storto, qualcosa è sfuggito dalle volontà del soggetto, facendo finire l'attrice nel campo della petulanza. Tea Falco in molti dialoghi non si riesce a comprendere. Non è un caso che dopo le due puntate l'attrice sia stata trend topic. Non certo per la sua splendida interpretazione.

1992 - la serie: chi è Tea Falco, la "biascicatrice" Bibi Mainaghi

Lei su Twitter si è difesa scrivendo: "Io non parlo come in 1992 che si sappia. Non ho la voce da sciocca figlia di papà milanese. Sono un muratore piuttosto". E lo ribadisce in un altro tweet: "Ripeto che sono siciliana e non milanese, che vengo dal nulla come Benjiamin Vlementine in Condolence e che nn parlo in quel modo". Se anche Tea Falco è dovuta intervenire è chiaro che viene da pensare, "Houston abbiamo un problema". Ciò che lascia perplessi è che Tea Falco non è nuova a ruoli importanti. Già protagonista di un ruolo nel commissario Montalbano, l'attrice siciliana è stata scelta non dal primo regista esordiente ma dal maestro Bernardo Bertolucci in persona nel 2012 per il film "Io e Te", tratto dall'omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti. L'interpretazione di Tea Falco non è passata inosservata, tanto da guadagnarsi una nomination come migliore attrice protagonista ai David di Donatello. Sarà stato l'ombrello pesante del regista parmigiano o la parte adatta ma Tea Falco si è dimostrata all'altezza del ruolo.

Nella serie "1992" c'è un punto di svolta, una possibile via di uscita per chi non riesce a sopportare più la biascicatrice siciliana: la sceneggiatura. Dalla quinta puntata Bibi Mainaghi è costretta a una nuova vita per via del suicidio/omicidio del padre. A sorpresa Michele Mainaghi decide di trasferire tramite testamento le quote dell'azienda nelle mani di Bibi, lasciando così il fratello a mani vuote. Ora Beatrice dovrà navigare tra gli squali della finanza e dell'economia, in piena crisi. Il ruolo di figlia di papà può essere oscurato dall'anima nuova di imprenditrice e l'aplomb potrebbe essere diverso. La voce flebile di Bibi potrebbe trasformarsi in quella di una donna in carriera. L'atteggiamento da indolente potrebbe trasformarsi in arrogante e altezzoso, che seppur grossi difetti sarebbero sufficiente a dimenticare la 'figlia di papà' delle prime quattro puntate (qui commento e recap della 3a e 4a puntata di 1992). Insomma, se Tea Falco ci è o ci fa lo scopriremo solo guardando "1992".

1992 - la serie: chi è Tea Falco, la "biascicatrice" Bibi Mainaghi
Crediti: Sky Atlantic, sky, web