1992 - la serie, 5a e 6a puntata: Anticipazioni, trama e promo 7 aprile

Veronica Castello e Leonardo Notte
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1992 - la serie, anticipazioni 5a e 6a puntata del 7 aprile 2015. Luca Pastore è sempre più in crisi, Veronica Castello cerca un nuovo sponsor e Pietro Bosco aumenta la sua visibilità in Parlamento. Ritorna Leonardo Notte.

1992 - la serie continua la sua marcia. Martedì c'è il terzo appuntamento, ovvero la 5a e 6a puntata trasmesse da Sky Atlantic e Sky Cinema 1 alle ore 21,00. Se vi siete persi qualche scena o vi manca qualche passaggio, qui avete il recap della 3a e 4a puntata di 1992 - la serie (e ancora prima recap 1a e 2a puntata 1992). Come al solito l'assoluto riserbo di Sky e le scarne notizie non fanno che accrescere l'attesa. Il promo delle due puntate rivela ben poco. Luca Pastore è alle prese con grossi problemi ed è più volte vicino a togliersi la vita. Il poliziotto si è riavvicinato a Bibi Mainaghi. La figlia di papà (qui la biascicatrice Tea Falco) è ora alle prese con la responsabilità di traghettare l'azienda di famiglia verso un porto sicuro e fuori dalla tempesta di Tangentopoli. Qui ci sarà l'ennesimo incrocio dei personaggi: Bibi conosce Leonardo Notte. Il pubblicitario è disoccupato e in preda a crisi di nervi. Nella 6a puntata però accade qualcosa e Notte riesce a rientrare in gioco, puntando a qualcosa di grosso. A proposito di incroci, gli sceneggiatori ritornano su due personaggi che si erano incontrati nella 2a puntata.

1992 - la serie, 5a e 6a puntata: Anticipazioni, trama e promo 7 aprile

La show-girl Veronica Castello e il politico della Lega Nord Pietro Bosco. Lei è sempre alla ricerca di un nuovo sponsor dopo la morte di Michele Mainaghi. La sua voglia di far carriera nella tv nazionale non si placa e chissà se l'incontro con Bosco non possa produrre effetti sperati. Bosco riesce nell'intento di entrare nella Commissione difesa della Camera e si trova ad affrontare uno dei problemi più spinosi: lo scandalo dei proiettili all'uranio impoverito. La visibilità di Bosco nella Lega non fa che aumentare grazie anche alle dritte di un politico navigato di scuola Dc. Intanto nel pool di Mani Pulite dopo l'attentato a Giovanni Falcone c'è sempre più tensione. I partiti e i politici iniziano a scricchiolare e nel team della polizia giudiziaria ci sono troppe fughe di notizie. Antonio Di Pietro diventa sempre più rigido e s'insospettisce, la fiducia nei confronti di alcuni suoi uomini vacilla. La serie giunge infine all'attentato di via d'Amelio occorso al giudice Paolo Borsellino il 19 luglio 1992. Altro episodio che scuote la procura di Milano e l'intero paese. Ci saranno nuovi episodi inventati come la scena boccaccesca di Mario Segni? Lo sapremo tra poche ore.

Crediti: web , sky