Rock in Roma 2016: I Nightwish in un concerto incredibile dopo "Epica" e "Apocalyptica" (Video)

Le immagini del concerto dei Nightwish a Roma
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Il Rock in Roma entra nel vivo con il maxi concerto dei Nightwish, all’unica data italiana. Prima sul palco anche gli Epica e gli Apocalyptica, il reportage su melty!

(a cura di Thomas Cardinali) - Il Rock in Roma (leggi il programma completo), aperto il 7 giugno dal concerto dei Duran Duran, e' entrato nel vivo ieri ( 8 giugno ndr) con il maxi concerto symphonic metal, in cui si sono esibiti tre dei gruppi piu' famosi del mondo: Apocalyptica, Epica e Nightwish. Un live di ben 7 ore, aperto dai Temperance, band italiana formatasi nel 2013, la quale ha gia' pubblicato due album. A seguire, sul palco di Capannelle, location abituale della kermesse tomana, ecco i primi big: gli Apocalyptica, con i loro violonceli. Il gruppo finlandese, composto da Eicca Toppinen, Paavo Lotjonen e Perttu Kivilaso, presenta Mikko Siren alla batteria ( ricordiamo la collaborazione con Dave Lombardo). Colpisce la straordinaria unione tra musica classica e vibrante energia tipica del metal, come dimostrano le molteplici cover dei Metallica, come "Seek and Destroy", " One" e l'incredibile "Master of Puppets"; gi artisti hanno ricordato infatti di aver da poco festeggiato un ventennio di " Play Metallica by four cellos". Non sono da meno gli altri pezzi eseguiti, alcuni con la voce, basti pensare alla celebre "I don't care" ed altri puramente strumentali, dove essa e' sostituita dal suono dolce degli archi. Uno stile molto complesso, apprezzato da tutti i fan del Rock in Roma, nonostante la maggioranza fosse lì in attesa dei Nightwish come testimoniano la maggioranza delle magliette.

La serata diventa...Epica!

Gli Epica sono un gruppo olandese, fondato da Mark Jansen ex chitarrista degli After Forever, sicuramente meno strumentale e più vocale, con la formazione lirica della cantante Simone Simons che si esalta in alcuni stacchetti con il resto della band che fanno trasparire grande alchimia. Molto interessante durante il concerto l’unione di musica classica e metal che sfocia nel symphonic, con la voce femminile lirica e pulita, quasi angelica e quella maschile piu' grattata, che raggiunge lo scream ed il growl, creando con essa un meraviglioso contrasto che si sussegue in modo ripetuto, ma mai stancante e noioso. Le canzoni a tratti ricordano le atmosfere dei film burtoniani per i cinefili, ma è il classico stile contraddistinto dal gothic metal. Immancabile uno dei loro grandi successi come “Cry for The Moon” che parla degli abusi della chiesa sui minori, un tema di grande attualità come quasi tutti i testi sociali degli epica. Grandi applausi anche per “Victim of contiengency” in cui invitano a non dare la colpa agli altri per i propri fallimenti, una canzone che invita a prendere in mano la propria vita. Un’esibizione di circa 75’ salutata dagli applausi, soprattutto per la cantante Simone Simons.

Arrivano i Vichinghi...We were here with the Nightwish!

Alle 21.45, attesi da tutti, finalmente arrivano i Nightwish, gruppo di punta della serata. Il loro album "Endless forms most beautiful", che prende ispirazione dal libro " L' origine delle specie" di Charles Darwin, si caratterizza per l'inserimento di due nuove figure: Troy Donockley alle uilleann pipes, strumento tradizionale irlandese, e Floor Jansen, vocalist ex cantante degli After Forever e dei Re-Vamp. Con una spettacolare entrata caratterizzata da giochi di fuoco e proiezioni di incredibili paesaggi di ispirazione scandinava, noti al pubblico anche grazie alla serie televisiva Vikings, la band ha catturato l' attenzione dei presenti. Un successo dovuto sia alla splendida voce da soprano di Floor e alle sue movenze, sia alla grande qualità tecnica ed artistica del resto dei componenti, tra i quali ricordiamo Marco Hietala al basso e alla seconda voce, Tuomas Holopainen produttore e tastierista e il chitarrista Emmpu Vuorinen, nella band dalla sua fondazione avvenuta nel lontano 1993. Oltre ai pezzi celebri del gruppo, nati con la partecipazione della prima cantante Tarja Turunen come "Nemo" e " She is my sin", ascoltando i quali certamente molti fan hanno sentito la sua mancanza, i Nightwish hanno presentato i brani successivi alla separazione da lei, come Elan, Saharah e Weak Fantasy, dove la voce di Floor regna sovrana e accompagna gli ascoltatori in atmosfere sovrannaturali, deliziandoli con le leggere movenze del mantello che indossa. Infine, e' importante sottolineare la ripetizione quasi ossessiva della frase "We were here", che troviamo nelle canzoni "Alpenglow" e "The greatest show on earth". Ed e' lo stesso slogan che compare sulle maglie ufficiali della maggior parte dei presenti, quasi come un monito: "noi c'eravamo".

Crediti: Thomas Cardinali