PSG: Ancelotti, fair-play finanziario e Monaco, il futuro è incerto

Ibra
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Il PSG campione di Francia dovrebbe trattenere Ancelotti. “Ho chiesto al Real di rispettarci”, ha detto il presidente Nasser al-Khelaïfi in un’intervista all’Equipe. Ma il futuro del Paris Saint-Germain rimane incerto, per diverse ragioni.

Una proprietà che cambia spesso idea, e talvolta non rispetta i suoi dirigenti. Un dirigente, Leonardo, che fatica a curare la propria comunicazione. Il fair-play di Platini che incalza, e potrebbe mettere i qatarioti con le spalle al muro. E infine un avversario, deciso a rendergli la vita difficile: il Monaco. Sono tanti gli ostacoli che dovrà superare il PSG campione di Francia per confermarsi a questi livelli e soprattutto per fare il salto di qualità in Europa. Carlo Ancelotti era tentato di lasciare il club perché a novembre, dopo quattro sconfitte, si mormorava di un licenziamento imminente, la proprietà lo aveva messo in discussione. Ed è difficile resistere alle sirene del Real Madrid. In un’intervista al quotidiano sportivo "L’Equipe", che verrà pubblicata domani, il presidente Nasser al-Khelaïfi ha provato a blindare l’allenatore emiliano: “Ho detto al direttore generale del Real che Carlo ha ancora un anno di contratto. Rispettate quindi questo contratto, per favore”. E ha aggiunto: “Qui tutti stimiamo Carlo Ancelotti e vorremmo che restasse. Se va via è un grosso problema”.

La partenza di Ancelotti è la più grande insidia di una squadra-carrarmato che nel giro di 2 anni vuole arrivare ai vertici europei, e ha bisogno di continuità. Il difensore Thiago Silva, di cui melty.it aveva seguito la presentazione, è tentato dal Barcellona. Zlatan Ibrahimovic ha nostalgia del calcio italiano, anche se ieri ha detto di voler restare un altro anno. Alcuni francesi, scontenti dello scarso minutaggio, vorrebbero andare via. La squadra rischia di perdere la spina dorsale che l’ha portata fino alla vittoria della Ligue 1, sigillata ieri con il gol vittoria di Menez a Lione. Un altro grande pericolo incombe: il fair play finanziario imposto dal presidente dell’Uefa Michel Platini. I club non potranno avere un deficit annuale che superi i 45 milioni di euro. Il PSG lo ha aggirato permettendo al Ministero del turismo del Qatar di versare 150 milioni in cambio di una sponsorizzazione. In pratica, danno soldi a se stessi e lo chiamano "contratto di immagine". Un gruppo di commissari dell’Uefa dovrà giudicare questa soluzione lecita o meno. Come andrà a finire? Lo scopriremo in autunno.

La cavalcata trionfale del PSG

Ultima insidia del PSG è, finalmente, un avversario. La Ligue 1 imbottita di squadracce che in Italia farebbero al massimo la Serie B è stata difficile da vincere. Mancanza di motivazione, campi duri, entrate pericolose. Ma ora spunta fuori il Monaco, che riceve risorse illimitate dall’oscuro uomo d’affari russo Dmitry Rybolovlev. La squadra del Principato è stata promossa dalla Ligue 2 sotto la guida sicura di Claudio Ranieri, che potrebbe essere sostituito da Roberto Mancini. Per l’attacco, Radamel Falcao García detto Falcao avrebbe dato già il suo accordo. Si tratta della punta numero 3 della Liga, dietro a Messi e Cristiano Ronaldo. Buon per la Ligue 1, che ne guadagnerà in competitività. L’ambiente fragile del PSG reggerà l’impatto di una nuova potenza?

Crediti: Archivio web, goalandsoccer.com, melty.it, Archivi web