Massimiliano Sechi: La storia del gamer senza mani che è diventato motivatore

Massimiliano Sechi
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Massimiliano Sechi è un ragazzo dall'incredibile forza d'animo che è riuscito a raggiungere obiettivi che sembravano impossibili per le persone affette da grave disabilità. Abbiamo fatto due chiacchiere con lui e abbiamo ripercorso la sua affascinante storia.

Abbiamo disturbato Massimiliano Sechi al telefono mentre era imbottigliato nel proverbiale traffico del Grande Raccordo Anulare di Roma, perché la sua storia merita assolutamente di essere raccontata. Originario di Sassari, 29 candeline da spegnere a dicembre, Massimiliano è affetto da focomelìa, una malformazione degli arti che lo costringe su una sedia a rotelle. La svolta decisiva nella sua vita è avvenuta a 4 anni, quando i genitori gli hanno messo a disposizione il primo computer, immaginando che fosse un mezzo che avrebbe potuto aiutarlo ad esprimersi e ad imparare a leggere e a scrivere, data la probabile enorme difficoltà che avrebbe incontrato nell'utilizzo della penna. Di queste due previsioni, soltanto una risultò azzeccata e fortunatamente si trattava della prima delle due. Negli anni, infatti, se da una parte Massimiliano ha imparato senza problemi a scrivere con il piede, dall'altra il computer si è rivelato un suo grandissimo alleato, caratterizzando positivamente la sua vita quasi quanto il meraviglioso rapporto che lo lega al fratello. Nel documentario girato dalla Razer su Massimiliano, si nota bene l'importanza della famiglia che rappresenta un punto fermo nella sua vita.

The handless gamer

Il documentario che avete appena visto ci consente di aggiungere dei tasselli all'incredibile storia di Massimiliano. Con il computer è diventato davvero bravissimo, come avete notato, ed ha iniziato la carriera di gamer a livello professionale nel 2004, battendo una serie di record mondiali. Giocatore di altissimo livello in svariati videogiochi, come Quake III, Call of Duty IV, World of Warcraft, è il miglior giocatore italiano a Diablo II ed è stato, nel 2013, il primo giocatore disabile della storia a raggiungere il massimo livello conseguibile ("Diamond") nel gioco League of Legend. Grazie alla sua esperienza di alto livello nei videogiochi, inoltre, ha appreso un inglese perfetto, ma ciò non deve farci pensare che la sua vita sia chiusa nelle quattro mura della sua stanza: oltre alla carriera di gamer e di youtuber, infatti, piscina, palestra ed immersioni sono il suo pane quotidiano.

Massimiliano in palestra

Una personalità poliedrica e pronta alle sfide come quella di Massimiliano, però, non poteva di certo fermarsi, lavorativamente parlando, alla realtà virtuale. Negli ultimi anni, infatti, ha deciso di utilizzare la popolarità acquisita grazie alla sua grande carriera di gamer per aiutare le persone (disabili e non) ad avere fiducia nei loro mezzi. Nessuno avrebbe pronosticato che il giovane sassarese sarebbe riuscito a scrivere, guidare un'automobile, nuotare, esercitarsi in palestra e battere record mondiali nel gaming; se tutto ciò è avvenuto, ovviamente, è merito della grandissima forza di volontà di Massimiliano ma soprattutto delle sue potenzialità. Negli ultimi mesi, dunque, motivare le persone a superare le loro paure e le loro debolezze ed a spremere a fondo tutte le loro capacità è diventata la missione di Massimiliano.

Massimiliano Sechi - no excuses

Missione che è poi diventata un lavoro. Infatti, se parte di questo impegno a spronare gli altri continua con altri mezzi, come la sua attività sui social network oppure la divertente serie con Federico Clapis nata con l'obiettivo di abbattere i pregiudizi sulle persone disabili, da qualche mese Massimiliano ha iniziato a lavorare come motivatore presso l'Istituto The mind of the child. L'istituto, con sede a Roma e contatti con sei città italiane (Roma, Milano, Pescara, Catania, Sassari e Cagliari), lavora nel campo della PNL (Programmazione Neuro Linguistica) con corsi differenziati a seconda del soggetto da motivare; sono nove i rami specifici (relazioni con gli altri, scuola, famiglia, etc...) nei quali l'istituto offre servizi di coaching ed uno di questi è proprio il ramo curato da Massimiliano, denominato Be-ing the difference.

>>> Leggi su meltybuzz cosa ci ha detto Massimiliano sui gamer italiani e sulla collaborazione con Federico Clapis

Massimiliano al volante

Massimiliano ha lasciato la Sardegna e si è trasferito a Roma per vivere in un luogo più centrale e che gli garantisse una maggiore facilità di movimento tra le sei città in cui opera l'Istituto in cui lavora. L'intento del suo progetto Be-ing the difference è quello di motivare le persone affette da disabilità (ma anche le famiglie coinvolte) per convincerle, tramite il suo esempio e la sua forza di volontà, che non bisogna mai arrendersi e che è sempre possibile migliorare la propria condizione. Ad ogni modo Massimiliano non offre il suo servizio soltanto nel ramo della disabilità, ma viene spesso impiegato per altre attività di coaching negli altri rami dell'Istituto che riguardano più genericamente i cosiddetti "normodotati". A questo punto del racconto la comunicazione si è fatta sempre più difficoltosa per problemi di reti telefoniche e quindi ci siamo salutati con affetto. Ringraziamo enormemente Massimiliano per la simpatia e per la disponibilità dimostrate e siamo certi che presto ci troveremo a raccontare nuove puntate della sua affascinante storia, davvero un esempio di forza di volontà encomiabile vissuto sempre con il sorriso sulle labbra, senza cadere mai nell'autocelebrazione.

Crediti: Massimiliano Sechi