Kim Kardashian e Maria Sharapova: L'8 marzo di due donne agli Antipodi

Maria e Kim, personalità agli antipodi
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Buon 8 marzo a tutte le donne, in particolare alle due "regine" del web durante la ricorrenza: una Kim Kardashian sempre più nuda e una dignitosa (benché dopata) Maria Sharapova.

Kim Kardashian e Maria Sharapova, le due facce dell'8 marzo targato 2016. La prima ha ri-spaccato il web mostrandosi completamente nuda, davanti allo specchio, con una foto pubblicata su Instagram; la seconda ha mandato in tilt il mondo del tennis e dello sport in generale, con l'ammissione di esser stata trovata positiva al controllo anti-doping dopo gli ultimi Australian Open. Due donne protagoniste, nel vero senso del termine, al di là delle simboliche mimose che pullulano sulle bacheche come sempre in occasione della Festa della Donna. Protagoniste sì, ma con modi e stili completamente differenti.

Maria Sharapova
Maria Sharapova
Kim Kardashian - Maria Sharapova
Maria Sharapova
Kim Kardashian - Maria Sharapova
Maria Sharapova

Da un lato la tracotanza “coatta” (alla maniera del vecchio Carlo Verdone), dall'altro l'elegante dignità, pur annacquata dalla colpa. Il nudo frontale – seppur nascosto dalle bande censorie – ostentato da Kim Kardashian sui suoi profili social ha monopolizzato le attenzioni dei media, tanto che la redazione di meltyBuzz si è divertita a fare una simpatica rassegna stampa sui titoli a lei dedicati. Come può una ricca ereditiera oversize, photoshoppata e senza alcun merito pubblico guadagnarsi siffatta attenzione è un "Mistero" da affidare a Enrico Ruggeri o Daniele Bossari. Sta di fatto che il suo Culo è più osannato di una reliquia.

Kim Kardashian ancora nuda
Kim Kardashian ancora nuda
Kim Kardashian ancora nuda
Kim Kardashian ancora nuda
Kim Kardashian ancora nuda
Kim Kardashian ancora nuda

Ora Kim ci riprova, postando un secondo scatto consecutivo in full frontal. E dagli con i commenti a iosa e il voyeurismo massificato. Chissà se il polemico #Liberated, la scritta che accompagna la foto, sia riferito a tutte le Donne "emancipate" da festeggiare l'8 marzo: libere, come lei, di spogliarsi, volgarizzare la sensualità, banalizzare la pornografia fine a se stessa – ben diversa, sia chiaro, dal nudo artistico e fotografico. Purché si abbiano il suo conto in banca e i suoi contratti milionari. Facile fare le Donne Libere con il Culo di Kim Kardashian, parafrasando un vecchio "adagio" della romanità.

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Kim Kardashian ancora nuda

Per una Kardashian che "schiaccia" l'opinione pubblica digitale con il suo deretano, in questo 8 marzo c'è una Maria Sharapova che vede sgretolarsi un castello dei sogni... per sua stessa mano. La pluricampionessa Slam russa ha ammesso, nel corso di una frettolosa conferenza stampa, che le è stata riscontrata una positività al Meldonium, sostanza che previene gravi malattie cardiovascolari ma bandita dalle competizioni internazionali dal gennaio 2016. “La responsabilità è tutta mia”, ha asserito, “Non ho aperto la mail dell'agenzia antidoping con la nuova lista dei medicinali proibiti”. Per inciso, Sharapova assumeva quel farmaco da 10 anni per motivi di salute. Risultato? Squalifica in arrivo (a 28 anni, un macigno), addio alle sponsorizzazioni e reputazione incrinata.

Ciononostante, Maria Sharapova è rimasta coerente con se stessa anche nel momento più duro della sua carriera: in qualunque modo la si pensi sulle sue colpe, reticenze e negligenze vere o presunte in relazione alla positività, la ragazza che vinse Wimbledon a 17 anni non ha perso la sua proverbiale classe nell'affrontare lo Tsunami mediatico. Anzi, ha addirittura aperto una piccola breccia di umanità in quell'incredibile Iceberg siberiano che abbiamo sempre conosciuto. Una vicenda ben più pesante delle batoste subite sul campo dalla rivale Serena Williams, ma anche questa - come tutto il resto - gestita all'insegna della sobrietà. Una parola dal dubbio significato nel vocabolario di Kim Kardashian, che sembra averne un concetto personalissimo – così come, immaginiamo noi, anche del femminismo.

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Maria Sharapova

L'8 marzo 2016 ha fatto sì che si puntassero i riflettori su due donne dalle personalità antitetiche e dalle Fortune alterne. Maria Sharapova ha conosciuto, in quest'occasione, le sue Idi di Marzo (anche se con un po' in anticipo); per Kim Kardashian, al contrario, la Gloria si sta rivelando tutt'altro che passeggera, a giudicare dal boom inarrestabile delle sue amenità.

Celebrare la Donna nel Tezo Millennio non significa più solo rivendicare diritti e parità di genere ma affermare la propria fame di riuscita individuale, e il binomio Kardashian-Sharapova è l'esempio di un successo che fa leva anche su "doti" fisiche (in un modo o nell'altro). Rifuggiamo da una visione punitiva del femminismo: anche questo fa parte dell'essere Donna oggi. In un'epoca di tuttologi e pensatori improvvisati come quella 2.0, però, concediamoci almeno la facoltà di giudicare COME avvengono certe ascese (e cadute) personali. Le vicende di Kim e Maria stanno lì a dimostrare, ancora una volta, che non tutte le Donne sono uguali: eleganti o becere, parve-nues o meritevoli, vrenzole o algide. A tutte, comunque, vanno i nostri migliori auguri.

Crediti: Telegraph, archivi web, tennisworlditalia.com, web , Il Messaggero, Kim Kardashian official, Kim Kardashian Instagram, Twitter


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