J. K. Rowling parla del casting di Hermione e di come sia tornata a Harry Potter

Ron, Hermione e Rose in Cursed Child
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Intervistata insieme ai colleghi Jack Thorne e John Tiffany, J. K. Rowling ha parlato del casting di Hermione in The Cursed Child e di come sia tornata alla saga di Harry Potter.

Intervistata dal Guardian insieme a Jack Thorne e John Tiffany (rispettivamente, autore e regista dello spettacolo teatrale di “Harry Potter and the Cursed Child), J. K. Rowling ha parlato, tra le altre cose, delle ragioni che l’hanno spinta a tornare alla saga di Harry Potter e delle reazioni al casting di Noma Dumezweni come Hermione Granger. Diversi fan, in effetti, hanno mostrato stupore quando è stata annunciata l’uscita di un nuovo film legato alla saga del maghetto con gli occhiali (“Animali fantastici e dove trovarli”), e ancora di più quando la prospettiva di un’ottava storia di Harry Potter è diventata concreta attraverso il nuovo spettacolo teatrale in arrivo a Londra. La scrittrice, nello specifico, ha spiegato che l’interruzione della saga con “Harry Potter e i Doni della Morte” non è stata conclusiva per quanto riguarda le sue idee. “Sono stati 17 anni e solo perché ho smesso di scrivere sulla carta questo non vuol dire che anche la mia immaginazione si sia fermata. È come partecipare a una corsa molto lunga. Non puoi semplicemente fermarti al traguardo. Avevo del materiale, delle idee e temi, così noi tre [lei, John Tiffany e Jack Thorne, n.d.r.] abbiamo creato una storia”, ha spiegato la scrittrice riferendosi a “Harry Potter and the Cursed Child” (qui potete trovare una pagina Facebook dei fan italiani della saga).

“Porto quel mondo dentro la mia testa tutto il tempo. Non lo odierò mai. Lo amo. Ma ci sono altri mondi in cui voglio vivere. A essere sincera, penso solo che se mi piace qualcosa, la faccio – se non mi piace, no”, ha argomentato J. K. Rowling spiegando di non escludere mai nulla a priori. Riguardo al casting di Noma Dumezweni come Hermione Granger, che ha generato un gran numero di polemiche relative al colore della pelle della strega, John Tiffany ha detto: “L’anonimato genera degli orrori, così dopo un po’ ho spesso di leggerli [i commenti su Twitter, n.d.r.]. Ma quello che mi ha scioccato è stato il fatto che le persone non riescono a visualizzare un personaggio non bianco come l’eroe di una storia. Perciò è fantastico che questo sia accaduto”. Anche la creatrice stessa di Hermione si è detta d’accordo con il collega: “C'è stata una serie di razzisti che mi hanno detto che dal momento che in una scena Hermione “sbianca” [nel libro di Harry Potter, n.d.r.] – il che sarebbe diventare pallido per via di uno shock – deve essere necessariamente una donna bianca. Si tratta di una cosa che ho avuto difficoltà a gestire. Ma ho deciso di non agitarmi troppo al riguardo e semplicemente affermare con sicurezza che Hermione può essere nera con la mia completa benedizione ed entusiasmo”. Se volete leggere l’intervista completa a Jack Thorne, John Tiffany e J. K. Rowling potete trovarla (in lingua originale) a questo indirizzo.

Crediti: Pottermore, Warner Bros