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Irina Shayk nuda per #BringBackOurGirls: ce n'era bisogno?

Anche Irina Shayk ha scelto di aderire alla campagna #BringBackOurGirls, ma ha scelto di farlo nuda, in topless, coperta solo da un foglio con su scritto l'hashtag virale.

Da Michelle Obama a Cara Delevingne, da Leona Lewis ad Alicia Keys, sono tante le donne famose che hanno deciso di partecipare alla campagna per la liberazione delle 200 ragazze nigeriane rapite dal gruppo terroristico Boko Haram mettendoci la faccia. Anche Irina Shayk, la supermodella russa fidanzata di Cristiano Ronaldo, ha preso parte alla protesta su Instagram, ma oltre che con il volto ha scelto di contribuirvi con uno scatto a seno nudo, in parte coperto dal foglio con l'hashtag #BringBackOurGirls.

Non è chiaro quale sia il messaggio che Irina intendeva far passare. Grossolanamente parlando, si potrebbe ipotizzare che volesse sottolineare la sua libertà di donna occidentale ed emancipata che decide autonomamente dove e quando mostrare il proprio corpo. Con un accostamento un po' ingenuo, la top model mirava forse a contrapporre la sua immagine a quella di un gruppo di ragazzine vittime di logiche oscurantiste e maschiliste. Ma in questo modo l'attenzione si sposta da una causa di interesse generale a un discorso personale, dove a fare notizia è la nudità, non certo la battaglia per i diritti. Una pioggia di critiche è piovuta su Irina Shayk: "Senza gusto e irrispettoso - si legge nei commenti - Un'assoluta mancanza di classe. Questa è esattamente la giustificazione che i terroristi usano per proteggere le donne dal ricevere un'educazione occidentale".

Irina Shayk

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