Francesco Piccolo: 'Il desiderio di essere come tutti' il miglior libro del 2014

Francesco Piccolo
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‘Il desiderio di essere come tutti’ di Francesco Piccolo è il libro migliore del 2014 secondo la redazione di melty.it, che ha espresso preferenze anche per Wu Ming, Zerocalcare e Baricco.

Per melty.it ‘Il desiderio di essere come tutti’ (edito da Einaudi) è il libro migliore del 2014. Il romanzo di Francesco Piccolo – che è anche sceneggiatore della serie tv ‘L’amica Geniale’, tratta dalla fortunata trilogia della misteriosa Elena Ferrante – è stato infatti il più votato dalla redazione. Vincitore del prestigioso Premio Strega, ‘Il desiderio di essere come tutti’ è fra i romanzi più venduti dell’intero 2014. “In questo libro ha vinto l’idea di un Paese che crede ancora alla politica, che non è disfattista, apocalittico e qualunquista”, ha commentato Piccolo dopo l’assegnazione del Premio. ‘Il desiderio di essere come tutti’, difatti, è allo stesso tempo un romanzo-confessione dell’autore e il racconto di un’intera epoca: la nostra. Quarant’anni di storia personale e collettiva che si snodano dalla giovinezza di Piccolo fino a oggi, ripercorrendo le tappe salienti di quella generazione che ha vissuto il passaggio da un ideale comune – quello di sinistra – alla vacuità politica odierna. Non a caso ‘Il desiderio di essere come tutti’ si divide in due parti dai titoli incisivi ‘La vita pura: Io e Berlinguer’ e ‘La vita impura: Io e Berlusconi’, a indicare la significativa “interferenza” del pubblico nel privato. Coprotagonisti indiscussi del romanzo, dunque, sono la politica e il Partito Comunista Italiano, sempre strettamente connessi alle vicende private dell’autore. È l’onestà intellettuale di Francesco Piccolo ad aver conquistato la redazione di melty.it: ogni pagina trasuda autenticità e schiettezza e il romanzo è il sincero racconto dell’amore di Piccolo per il nostro Paese.

Gli altri libri del 2014 votati dalla redazione sono ‘L’armata dei sonnambuli’ di Wu Ming, ‘Andrea torna a settembre’ di Alessandro Gallo, ‘Dimentica il mio nome’ di Zerocalcare, ‘Smith and Wesson’ di Baricco, ‘Stalin + Bianca’ di Iacopo Barison e ‘Non dirmi che hai paura’ di Giuseppe Catozzella. Sono romanzi molto diversi fra loro, ma tutti decisamente validi. ‘L’armata dei sonnambuli’ (Einaudi) è il secondo libro della trilogia ‘Trittico Atlantico’ del collettivo bolognese. Il romanzo è ambientato negli ultimi trent’anni del XVIII secolo a Parigi e riflette sull’idea che il terrore giacobino intenda tenere a bada la violenza rivoluzionaria popolare, che altrimenti sarebbe potuta essere ben più incontrollabile e distruttiva. Il romanzo rappresenta il punto d’arrivo di un percorso ventennale di Wu Ming. Libro impegnato nella lotta alla corruzione e alle mafie, ‘Andrea torna a settembre’ (Navarra Editore) è il racconto di una donna forte e decisa a fare qualsiasi cosa pur di non rinunciare alla libertà e alla bellezza dell’esistenza. Il giovane autore, Alessandro Gallo, ha dichiarato in un'intervista a melty.it che la narrativa è “uno strumento di informazione e formazione. Oggi più che mai c’è bisogno che la parola diventi una forma di denuncia e la letteratura serve anche a questo”.

C’era grandissima attesa per l’uscita di ‘Dimentica il mio nome’ di Zerocalcare (del quale mesi fa furono svelate le prime pagine) e anche quest’ultimo graphic novel del noto fumettista non ha deluso le aspettative. ‘Dimentica il mio nome’ di Zerocalcare (Bao Publishing) – alla cui copertina ha collaborato anche Gipi – racconta l’elaborazione del lutto e costituisce una delle storie più personali che il fumettista abbia mai scritto. Anche Baricco è fra gli autori preferiti dalla nostra redazione: il suo ‘Smith and Wesson’ (Feltrinelli) racconta la storia di una sgangherata coppia di truffatori che si lancerà in un’avventura ricca di colpi di scena. Iacopo Barison, autore di ‘Stalin + Bianca’ (Tunué), ha pubblicato il romanzo a soli 26 anni ed è la prova lampante che i giovani hanno ancora qualcosa da dire: la storia raccontata nel romanzo è cupa e decisamente intensa e si fa specchio della precarietà odierna. Importantissimo il messaggio di ‘Non dirmi che hai paura’ (Feltrinelli) romanzo di Giuseppe Catozzella (candidato a sua volta al Premio Strega 2014): l’incredibile storia della velocista Samia rappresenta un monito importantissimo a non lasciarsi abbattere dalla tristezza e a reagire alle piccole miserie quotidiane. Non possiamo rivolgere augurio migliore per il 2015 ai nostri lettori.

Crediti: Archivio web